La Premier League ha ufficializzato il verdetto della Commissione indipendente: il Manchester City è stato giudicato colpevole di violazioni finanziarie. Secondo la decisione, il club avrebbe gonfiato ricavi e ridotto costi per oltre 900 milioni di sterline attraverso contratti di sponsorizzazione ritenuti fittizi e finanziati dall’Abu Dhabi United Group.
La sentenza arriva in un contesto delicato: il Manchester City ha effettuato acquisti per circa 400 milioni di sterline nella finestra estiva del 2026, pur essendo a conoscenza del verdetto già da luglio. Il club ha annunciato che presenterà ricorso contro la decisione della Commissione.
La portata delle violazioni contestate e l’entità delle somme coinvolte spiegano l’attenzione internazionale sulla vicenda. Il ricorso del City rappresenta ora il passaggio successivo: sarà quello il terreno su cui si decideranno eventuali conferme, sanzioni o attenuanti rispetto alla prima sentenza.
Resta da chiarire tempi e modalità del procedimento d’appello e quali conseguenze pratiche seguiranno, sia sul piano sportivo sia su quello amministrativo. Fino all’esito del ricorso, la decisione ufficiale della Premier League segna comunque un punto di svolta nella gestione delle presunte irregolarità finanziarie legate al club.

