Tour de force per l’Al-Hilal e contemporaneamente occasione d’oro per l’Al Taawon. Martedì 24 febbraio, alle 20:00 (ora locale) allo stadio “fortino” di Buraidah, va in scena una sfida che, calendario alla mano, può pesare moltissimo sia in chiave titolo che per la corsa alle coppe asiatiche. L’occasione è la Saudi Pro League 2025/2026, nel cuore di una stagione in cui nessuno può permettersi passi falsi. Il clima si preannuncia caldo, sul campo come sugli spalti: l’Al Taawon, quinto in classifica, aspetta i blasonati ragazzi di Simone Inzaghi, attuali capolista appena usciti da una settimana da brividi tra Champions asiatica e “Classico” nazionale.
L’Al-Hilal arriva probabilmente più forte di tutti, ma con una condizione da tenere sott’occhio: tra big match e trasferte insidiose, le energie iniziano a scarseggiare e lo spettro del turnover incombe. L’Al-Taawon, invece, ha un solo obiettivo: togliere punti ai più forti e lanciarsi verso il sogno asiatico, sfruttando al massimo il fattore casa e un giorno di riposo in più rispetto ai rivali. Sullo sfondo, incognite di formazione e una sfida nella sfida tra bomber: Roger Martínez contro Karim Benzema. Non manca davvero nulla per una gara potenzialmente piena di sorprese.

Al-Taawon: Tornare a fare paura davanti al proprio pubblico
Nonostante alcune difficoltà recenti, l’Al Taawoun si è conquistato la nomea di squadra ostica, soprattutto in casa. Attualmente al 5° posto e in piena bagarre per i posti “nobili”, la squadra di Buraidah viene però da tre sconfitte nelle ultime quattro partite di campionato, con qualche scricchiolio in zona difensiva.
Il vero punto di forza resta la fase offensiva: 40 gol segnati sono il bottino di una squadra che trova spesso la via della rete, trascinata dal capocannoniere Roger Martínez (16 reti) e ben supportata dal dinamismo di Musa Barrow. Il fattore campo potrebbe rappresentare un alleato concreto, visto che storicamente l’Al Taawoun in casa si trasforma. Da tenere d’occhio anche la gestione delle energie, perché rispetto all’Al Hilal, la squadra ha un giorno di riposo in più e meno pressione sulle spalle: in queste gare, la voglia di sorprendere può contare più dei pronostici.
Al-Hilal: la fatica è l’unico vero nemico
L’Al Hilal arriva da tre pareggi nelle ultime cinque giornate che sono costati la discesa in terza posizione e quindi la squadra di Simone Inzaghi è in piena crisi psicologica per un titolo che sembrava ormai saldamente nelle proprie mani !
Il dato interessante: negli ultimi 6 confronti diretti con l’Al Taawoun, l’Al Hilal è rimasto imbattuto, segno che — almeno a livello mentale — i favoriti sono chiarissimi. L’ampiezza e la qualità della rosa (da Theo Hernández a Ruben Neves fino a Milinkovic-Savic) sono un marchio di fabbrica, ma la stanchezza e il turnover potrebbero rimescolare le carte, magari dando spazio a volti meno utilizzati come Marcos Leonardo. Occhio anche all’infermeria: qualche acciacco in rosa (da valutare Akcicek) potrebbe pesare nelle rotazioni, anche se la profondità della rosa resta invidiabile per chiunque in Arabia.
Pronostico Al-Taawon-Al-Hilal
Eccoci al dunque: partita dal pronostico mai così complicato per l’Al-Hilal, che dovrà vedersela non solo con l’avversario in campo, ma anche con le proprie energie residue e una pressione altissima. L’Al-Taawon, reduce da qualche passo falso, ha l’entusiasmo per tentare il colpaccio davanti ai suoi tifosi, sfruttando una difesa degli ospiti che potrebbe non essere al 100%. Nei precedenti, però, l’Al Hilal ha sempre dimostrato di non soffrire troppo questo tipo di sfida e, anche con qualche riserva in più, la qualità resta nettamente superiore.
Vediamola così: potremmo assistere a una gara più “aperta” del solito, con occasioni da una parte e dall’altra e almeno un gol per squadra. Alla lunga, l’esperienza degli ospiti potrebbe fare la differenza, ma il rischio sorpresa non manca.
- Esito 2 (la rosa più forte e la tradizione favorevole suggeriscono un altro colpo esterno, anche soffrendo)
- Darwin Nunez marcatore (l’ex punta del Liverpool potrebbe essere letale contro una difesa a volte troppo distratta)
- Corner under 10,5 (media di 9,82 corner totali nelle partite dell’Al’Hillal)