Al Metropolitano l’atmosfera promette di essere rovente per un classico della Liga che, guardando il calendario e la classifica, pesa parecchio soprattutto per l’Atletico Madrid. Sabato 13 dicembre, alle 14:00, i colchoneros ospitano il Valencia alla 17ª giornata della Liga: un incrocio tra il bisogno di risollevarsi dei padroni di casa e la voglia degli ospiti di sfatare un tabù storico. Sullo sfondo, tante facce nuove rientrate in gruppo e una rincorsa Champions che non ammette passi falsi.
L’Atletico arriva al match dopo due ko consecutivi in campionato rimediati contro Barcellona e Bilbao, che hanno momentaneamente smorzato l’entusiasmo dei ragazzi di Simeone. Tuttavia, il successo europeo in Champions sul campo del Psv ha rimesso un po’ di benzina nel motore. Dall’altra parte c’è un Valencia quasi al completo, anche se minato da qualche influenza, qualche squalifica e la consapevolezza che in casa dell’Atletico… non si vince mai. Insomma, i presupposti per una partitaccia ricca di tensione ci sono tutti.

Atletico Madrid: stato di forma
Quarto posto in classifica, 31 punti raccolti in 16 giornate, una differenza reti positiva (+13) e una produzione offensiva che vede già 28 gol segnati: numeri che raccontano la solidità tipica della banda Simeone. Sulla carta, il peggior momento sembra già alle spalle dopo la vittoria in Champions che ha tamponato le ferite lasciate dalle ultime due sconfitte in Liga. Va detto che il reparto infermeria resta affollato, ma arrivano anche buone notizie: Lenglet è di nuovo disponibile per rinforzare la difesa, anche se mancheranno ancora pezzi importanti come Giménez, Baena e Llorente. Simeone dovrà gestire le energie, soprattutto dei titolarissimi scesi in campo in Europa, magari dando spazio a qualche volto giovane della cantera. Moralmente i colchoneros sembrano aver ritrovato il piglio giusto, pronti a fare la partita vera davanti al loro pubblico.
Valencia: stato di forma
Il Valencia si presenta all’appuntamento al Metropolitano con un’infermeria finalmente quasi svuotata, anche se qualche rogna resiste: su tutte, l’assenza influenzale di Javi Guerra (stagione storta la sua finora) e la squalifica di César Tárrega in difesa, che obbliga Corberán a inventarsi qualcosa nella retroguardia. Al netto di queste defezioni, le buone nuove per i pipistrelli non mancano: Copete e soprattutto Diakhaby tornano arruolabili, seppur con minutaggio da valutare. Per la porta ci sarà ancora Dimitrievski, totalmente ristabilito. Sapendo che qui non si vince mai, il Valencia studia la maniera più prudente per strappare almeno un punticino: si va verso una difesa a cinque, per contenere la potenza di fuoco colchonera e non farsi prendere d’infilata. L’atteggiamento attendista potrebbe essere la mossa a sorpresa, anche se per qualcosa in più serve il colpo di scena.
Classifica fin qui preoccupante visti i soli tre punti di vantaggio sulla zona rossa e le sole tre vittorie incamerate da inizio campionato, con l’aggravante di un attacco con le polveri bagnate (solo 14 gol all’attivo).
Pronostico Atletico Madrid-Valencia
L’Atletico, al di là delle assenze, ha il dente avvelenato dopo i recenti scivoloni e gioca davanti a un pubblico che pretende risposte immediate. La Champions ha ridato morale e la rosa di Simeone, pur rimaneggiata, può contare su alternative credibili. Il Valencia arriva con meno pressione e una rosa finalmente quasi completa, ma la mancanza di vittorie storiche in questo stadio pesa come un macigno. Corberán senza Tárrega proverà a chiudere tutti i varchi, magari abbassando il baricentro, ma contro una squadra che nella Liga fa gol a raffica servirà una partita perfetta.
I segni consigliati:
- esito 1 (fattore campo che dovrebbe avere un ruolo importante in una gara dove i valori in campo già pesano enormemente)
- multigol 1-2 primo tempo+multigol 2-4 secondo tempo (combo dalla quota strepitosa ed un indice di affidabilità decisamente interessante)
- nogol (l’attacco del Valencia non fa paura ad una difesa sempre ben organizzata)
Insomma, partita che nasconde più di un’insidia, ma dove la logica porta a puntare forte sui colchoneros… almeno per stavolta.