Al San Nicola va in scena una delle partite più tese e delicate della stagione: Bari-Reggiana, in programma sabato 14 marzo 2026 alle ore 15:00 per la 30ª giornata di Serie B. In palio ci sono punti pesantissimi per la lotta salvezza, con entrambe le squadre che annaspano nei bassifondi e sentono il fiato sul collo del Pescara ultimo, che ha guadagnato terreno dopo la clamorosa vittoria proprio contro il Bari.
Bari e Reggiana si presentano da rivali dirette, separate da solo un punto in classifica (Reggiana 29, Bari 28) e consapevoli che una vittoria potrebbe rappresentare una vera e propria boccata d’ossigeno. I pugliesi sono reduci dalla “notte fonda” nel derby con il Pescara, mentre la Reggiana arriva in emergenza piena dopo il KO con la capolista Venezia. Insomma, chi sbaglia rischia di scivolare in una voragine da cui sarà complicato riemergere.

Bari: Ritiro, rabbia e bisogno di riscatto
Il momento del Bari è tutt’altro che sereno. Dopo un timido segnale di ripresa con due belle vittorie contro Sampdoria ed Empoli, è arrivata la disfatta totale al “Derby dell’Adriatico”: sconfitta per 4-0 contro il Pescara, prestazione che la stampa locale non ha esitato a definire “notte della vergogna”. Il morale è a pezzi e la società medita il ritiro, con il Direttore Sportivo Di Cesare su tutte le furie e un gruppo psicologicamente fragile affidato a mister Longo.
Nonostante la batosta, la formazione barese non registra squalifiche pesanti e avrà la spinta, almeno nelle intenzioni, di uno stadio che si prova a riempire con iniziative ad hoc. Da segnalare la diffida per Cistana, situazione che potrebbe pesare anche nell’approccio dei difensori. L’ambiente è caldo, quasi bollente, e i biancorossi sanno che per sperare ancora devono fare bottino pieno sfruttando il fattore casa. Vietato sbagliare.
Reggiana: Infermeria piena ma pressione su chi ospita
Nemmeno la Reggiana se la passa meglio, anzi, l’emergenza infortuni è totale: fuori causa giocatori importanti come Rozzio, Vicari, Gondo, Paz, Belardinelli e Bozhanaj, con un paio di recuperi (Tripaldelli e Rover in dubbio fino all’ultimo) che potrebbero dare un filo di respiro a mister Rubinacci. La sconfitta con il Venezia in trasferta per 2-0 fa meno rumore vista la forza dell’avversario, con lo stesso allenatore che si è concentrato sull’importanza della “finale” di Bari, vero crocevia verso la salvezza.
Alla Reggiana serve una prestazione compatta e senza sbavature, perché le assenze si faranno sentire soprattutto in termini di esperienza e opzioni in attacco. L’obiettivo minimo resta non perdere, sfruttando la pressione che pesa sulle spalle dei padroni di casa. Sarà una battaglia di nervi, forse più che di talento.
Pronostico Bari-Reggiana
Incontro che profuma di spareggio anticipato e che difficilmente regalerà spettacolo, viste le condizioni emotive e la posta in palio. Il Bari ha subito un tracollo nel turno precedente ma in casa, anche grazie al supporto del pubblico e alla necessità di una reazione, parte leggermente favorito, pur essendo una squadra fragile dal punto di vista mentale. La Reggiana arriva con tantissimi assenti, specialmente in difesa e attacco, e potrebbe puntare tutto sulla compattezza cercando almeno di non perdere. Il precedente recente (vittoria della Reggiana all’andata) indicherebbe leggero vantaggio degli emiliani, ma la situazione di emergenza e la bolgia del San Nicola riequilibrano le cose.
- 1X (doppia chance, Bari o pareggio) quotato 1.27 da BetFlag che mette a disposizione fino a 5000€ in bonus + 25€ di bonus senza deposito – Il Bari non può permettersi di perdere, la Reggiana si accontenterebbe probabilmente del pari: segno prudente per una sfida “da tripla”.
- Under 2.5 (meno di tre gol totali) quotato 1.60 da Planetwin365 che mette a disposizione fino a 50€ in bonus sport + 2000€ in bonus scommesse – Partita tesa, nervosa, con pochi sbocchi offensivi e reparti avanzati non proprio brillanti.
- Goal NO (almeno una squadra a secco) quotato 1.80 da GoldBet che offre fino a 50€ in bonus sport + 2000€ in bonus scommesse – La fragilità offensiva, le tante assenze e la paura fanno pensare a una o entrambe le squadre a secco di gol.