La Saudi Pro League accende i riflettori sullo scontro delicatissimo fra Damac ed Al Shabab, in programma venerdì 20 febbraio 2026 alle 20:00 per la 23ª giornata. Allo stadio di Khamis Mushait si respira l’aria delle partite da “dentro o fuori”: entrambe le squadre hanno il fiato sul collo, pericolosamente vicine alla zona rossa, e la classifica traballa minacciosa sotto i piedi di tecnici, dirigenti e tifosi. Qui nessuno può permettersi di sbagliare, ma la sensazione è che la paura di perdere giochi un ruolo pesantissimo nella testa di entrambe.
Damac prova il colpaccio salvezza davanti al proprio pubblico, ma la pressione è altissima dopo settimane da incubo. Al Shabab che arriva da una scoppola epocale contro l’Al Ahli (2-5!) e vede il fantasma della retrocessione fare capolino nonostante i pesanti investimenti sul mercato di gennaio. Gli ingredienti per vedere una battaglia nervosa e poco spettacolare ci sono tutti: eppure proprio quando ci si aspetta il peggio, il calcio sa offrire qualche sorpresa.

Damac: crisi nera, serve un miracolo
I padroni di casa arrivano a questa partita col morale sotto i tacchi e numeri da brivido: due soli successi in 21 partite, con 15 punti raccolti ed una media-gol impietosa (16 segnati, 36 subiti… praticamente più di 1,5 gol presi a gara!). Nel turno precedente vittoria preziosa per 2-1 contro il quotato Al-Taawon (2-1), la seconda da inizio torneo, risultato che permette di rimanere a +2 sulla zona retrocessione.
L’uomo della speranza si chiama Valentin Vada (già 6 gol e 2 assist), ma troppo spesso deve fare il lavoro di regista, trequartista e finalizzatore tutti insieme. Il caso-novità è quello di Nawaf Al-Sadi, che potrebbe esordire proprio contro la squadra che lo ha ceduto in prestito: una storia da romanzo calcistico, se il regolamento lo permetterà. I nuovi rinforzi arrivati in inverno, Okita e Traoré su tutti, devono dare una scossa immediata. Se non ora, quando?
Al Shabab: rivoluzione tra scossoni e paure
Dall’altra parte il clima è da “ultimatum” anche in casa Al Shabab. Alguacil rischia la panchina dopo il 2-5 rifilato dall’Al Ahli, con una difesa in costante affanno e una classifica che vede i “leoni” galleggiare appena sopra la linea di galleggiamento (16 punti, 13°-14° posto). Qualche segnale in avanti si è visto grazie a Yannick Carrasco (9 gol e 4 assist), ma i reparti restano scollegati e senza equilibrio.
I nuovi arrivi di gennaio (ben 8 volti nuovi, tra cui il veterano Al-Bulaihi e la promessa Camara) testimoniano lo stato di emergenza: bisogna correre ai ripari subito, o il rischio flop stagionale si trasformerà in incubo. I problemi in difesa sono evidenti: 31 gol subiti e una tendenza a crollare nei secondi tempi che fa tremare tifosi e allenatore. Però almeno nel confronto diretto, Al Shabab parte con una leggera sensazione di superiorità.
Pronostico Damac – Al Shabab
Scontro salvezza da brividi, con entrambe le squadre in abbondante crisi identitaria e pesanti handicap in ogni zona del campo. Il Damac è la peggior versione degli ultimi anni, impantanato tra pareggi e sconfitte e con un attacco che segna solo col contagocce. L’Al Shabab arriva da una pessima prestazione, ma ha individualità di maggior spessore (Carrasco su tutti) e resta su una posizione di classifica comunque meno tragica.
Gli scontri diretti recenti (1-1 all’andata e 2-0 per Shabab la scorsa stagione) premiano leggermente gli ospiti, che dovrebbero reggere meglio la pressione e sfruttare le incertezze difensive del Damac, soprattutto se i nuovi innesti riusciranno subito a incidere. Potremmo assistere a una partita bloccata, con poche fiammate, ma è lecito attendersi almeno una fiammata da Carrasco o Vada.
- X2+under 3,5 (Al Shabab che rimane leggermente favorito)
- Multigol casa 1-2+1-2 ospite (Entrambe faticano enormemente a segnare e il nervosismo potrebbe raffreddare gli entusiasmi offensivi)
- Nogol (una quota intermedia da tenere in seria considerazione)
In sintesi: equilibrio e tensione a mille, con lo Shabab leggermente favorito almeno per strappare un punto. Non aspettatevi scintille, ma potrebbe bastare un episodio per decidere la contesa.