Si chiude col botto il weekend di Premier League: lunedì 23 febbraio alle 21:00 l’Hill Dickinson Stadium di Liverpool sarà il teatro del match tra Everton e Manchester United. È la prima volta che i Red Devils fanno visita alla nuova casa dei Toffees e, come da copione, la sfida non manca di spunti: si incrociano le ambizioni europee degli uomini di David Moyes, ottavi in classifica e alla ricerca di solidità tra le mura amiche, e la fame di conferme di uno United rigenerato che punta forte al quarto posto Champions. Entrambe le squadre arrivano con una rosa falcidiata dagli infortuni, ma con motivazioni alle stelle e qualche sassolino nella scarpa da togliere (all’andata decise l’Everton, con i Red Devils in inferiorità numerica e in crisi nera).
Non solo classifica: in palio ci sono rivincite personali, passaggi di testimone in panchina e la classica dose di pressione che si respira a Liverpool ‘quando conta davvero’. Everton e United non si risparmieranno, anche perché la Premier in questo periodo non fa sconti a nessuno, come dimostra l’altalena di risultati che ha caratterizzato il febbraio di entrambe le squadre.

Everton: nuovo stadio, vecchi problemi in casa
Dopo anni di difficoltà, l’ambiente in casa Everton sembrava aver ritrovato entusiasmo con l’arrivo nel moderno Hill Dickinson Stadium, ma la magia nel nuovo impianto tarda ad accendersi. Gli uomini di Moyes, pur imbattuti per sei giornate in campionato prima della recente frenata, hanno confermato tutti i loro limiti interni con la sconfitta per 1-2 contro il Bournemouth: scarsa incisività davanti e, soprattutto, poca capacità di chiudere le partite quando il gioco si fa duro. Il pubblico chiede coraggio e fantasia, ma le scelte del tecnico — definite “prevedibili” anche dai media locali — spesso virano invece verso la prudenza.
L’infermeria resta affollata: piange soprattutto l’assenza (definitiva) di Jack Grealish, out fino al termine dell’anno, e quella di Jake O’Brien, squalificato dopo il rosso in extremis nell’ultimo turno. Sul lato positivo, torna a disposizione Jarrad Branthwaite, elemento chiave in difesa. In avanti, fari accesi su Dewsbury-Hall, Ndiaye e Barry, che con i loro 5 gol a testa provano a tenere viva la speranza europea. La sfida sarà tutta nel riuscire a rompere la monotonia tattica e a sfruttare la spinta di uno stadio già bollente.
Manchester United: squadra ritrovata, adesso serve cinismo
Sotto la guida nuova di zecca di Michael Carrick, il Manchester United sembra aver finalmente trovato pace e punti. Da quando il 4-2-3-1 è diventato il mantra (e qualche volta il 3-4-2-1), la squadra non perde da sei gare di Premier e, dettaglio non da poco, ha steso big come City e Arsenal dando l’impressione di essere tornata il rullo compressore di un tempo. Il pareggio nell’ultima uscita contro il West Ham non ha intaccato il morale dei Red Devils, che arrivano da quindici giorni di stop utili per recuperare sia energia che uomini.
Qualche grattacapo – in perfetto stile United – arriva puntuale dall’infermeria: De Ligt resta da valutare, mentre Dorgu starà fuori fino ad aprile e i vari Cunha, Maguire e Sesko non saranno della partita. Carrick spera di riavere Mount, almeno per la panchina. La vera arma in più sembra però la forma di Amad Diallo e la solidità che Bruno Fernandes garantisce in costruzione, con due esterni che spingono e una punta, Zirkzee, che se azzecca la giornata può essere devastante. In più, c’è voglia di vendetta dopo la sconfitta dell’andata (costata la panchina a Amorim…): insomma, la motivazione non manca di certo.
Pronostico Everton-Manchester United
Il dato che salta subito all’occhio? L’Everton fatica in casa: contro avversari di rango, spesso si scioglie come neve al sole (vedi l’ultimo ko con il Bournemouth), e il peso delle assenze rischia di pesare doppio stavolta. Al contrario, lo United ha numeri dalla sua parte: imbattuto da sei partite in Premier, rosa profonda nonostante qualche defezione e una tradizione positiva — i Red Devils non perdono contro l’Everton da otto incontri (sei vittorie e due pareggi), fatta eccezione per il recente inciampo dell’andata, che sa tanto di “eccezione che conferma la regola”.
Insomma, sembra la tipica serata da “United cinico”, ma occhio all’impatto del nuovo stadio e all’orgoglio dei Toffees, che hanno bisogno come il pane di una vittoria prestigiosa. Potrebbe essere partita tirata e più equilibrata di quanto dica la classifica, specialmente con la pressione di un Monday Night inglese. Date uno sguardo a queste giocate:
- Doppia chance x2 (la doppia chance copre sia il pareggio che la vittoria ospite, dati i precedenti e il momento migliore degli uomini di Carrick)
- Multigol 1-2 1°T+1-3 2°T (una quota leggermente superiore al raddoppio da tenere in seria considerazione)
- Segna 1° gol squadra ospite (quota intermedia che appare piuttosto interessante)