Finita la seconda giornata di riposo, la carovana del Tour de France 2026 si risveglia in questo Martedì 21 Luglio sulle sponde del Lago Léman (il Lago di Ginevra) per affrontare l’esercizio più spietato e sincero del ciclismo professionistico: una cronometro individuale di 26,1 chilometri.
Se nel Plateau de Solaison i capitani si sono potuti aggrappare alle ruote dei compagni e alla tattica di squadra, in questa 16esima tappa, lungo le strade che collegano due delle città termali più celebri dell’Alta Savoia, non ci saranno maschere. Sarà un faccia a faccia ravvicinato e solitario con le lancette dell’orologio, capace di infliggere distacchi pesanti in classifica generale proprio all’inizio dell’attesissima terza settimana.
Il Percorso: diviso in tre parti, con l’insidia di Larringes
Il tracciato, lungo 26,1 chilometri, è stato studiato dagli organizzatori per premiare non i passisti statici da pianura pura, ma gli atleti completi in grado di rilanciare l’azione su pendenze variabili. Gli esperti lo hanno definito geometricamente perfetto, diviso simmetricamente in tre blocchi da un terzo ciascuno: un terzo di salita, un terzo di discesa, un terzo di pianura.
I punti chiave del percorso:
- km 4,8: Primo rilevamento cronometrico intermedio a L’X. Segnerà i primi distacchi dopo un avvio pianeggiante e velocissimo lungo la costa del lago.
- km 9,7: Il punto di svolta. I corridori affronteranno la Côte de Larringes (classificata come GPM di 2ª categoria), un’ascesa tutt’altro che banale di 9,7 km all’4,3% di pendenza media che porterà gli atleti fino a quota 799 metri. Qui gli specialisti puri delle cronometro in pianura dovranno difendersi dalle trenate degli scalatori. In cima sarà posizionato il secondo rilevamento cronometrico.
- La Picchiata e il Finale: Superata Larringes, una discesa velocissima riporterà i corridori verso il livello del lago. Gli ultimi 8 chilometri verso il traguardo (posto vicino allo storico Château de Ripaille a Thonon-les-Bains) premieranno chi saprà sprigionare ancora watt pesanti nel vento spesso mutevole del Lago Léman.
Highlights 15ª Tappa Tour de France 2026 (VIDEO)
Tour de France 2026, dove vederlo in diretta TV e Streaming
Il Tour de France 2026 sarà visibile in chiaro grazie a Rai Sport, dedicandogli ampi spazi sia sui canali classici come Rai 2, che sul canale di Rai Sport, con le trasmissioni Tour di Sera e Tour di Notte. Sarà possibile seguire la Grande Boucle anche in streaming su Rai Play.
Inoltre, per chi volesse, ci sarà la possibilità di abbonarsi all’app di Discovery Plus per seguire il Tour sui canali lineari Eurosport 1 ed Eurosport 2 (disponibili anche su DAZN e Prime Video). Inoltre Discovery Plus garantisce un flusso continuo di diretta integrale, senza interruzioni pubblicitarie, dalla partenza all’arrivo. La vittoria di tappa e la conquista della prima Maglia Gialla saranno un affare tra i super-team che combinano specialisti del cronometro e scalatori esplosivi.
I Favoriti: L’ora degli specialisti e dei re della generale
Un profilo del genere riduce la lista dei possibili vincitori ai grandi specialisti mondiali delle prove contro il tempo che sanno digerire le salite, uniti agli uomini in lotta per il podio di Parigi.
I Super Favoriti
- Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step): È il favorito numero uno per distacco. La distanza (26 km) è perfetta per le sue caratteristiche e il profilo mosso con salita e discesa tecnica sembra disegnato su misura per la sua straordinaria aerodinamica e capacità di spingere rapporti lunghissimi anche sui falsopiani. Per il belga è una giornata chiave per blindare o scalare la classifica.
- Tadej Pogačar (UAE Team Emirates): Lo sloveno adora le cronometro esigenti che presentano pendenze in salita. Sulla Côte de Larringes può fare la differenza rispetto ai passisti puri, capitalizzando nel finale con la sua consueta ecletticità nei giorni post-riposo.
Gli Outsider di Lusso
- Filippo Ganna / Joshua Tarling: Specialisti purissimi delle prove contro il tempo. Sebbene la Côte de Larringes sia un ostacolo duro per il loro peso forma, se riusciranno a limitare i danni nei primi 10 chilometri, nella discesa e nel piano finale verso Thonon hanno il motore per volare ad alte velocità.
- Matteo Jorgenson / Luke Plapp: Due corridori solidissimi in questo tipo di prove, abili a gestire gli sforzi ripartiti su percorsi misti e costantemente ondulati.
La variabile vento del lago
- Le correnti d’aria provenienti dal Lago Léman tendono a cambiare direzione e intensità nel corso del pomeriggio. Questo significa che i corridori che partiranno per primi (fuori classifica) potrebbero trovare condizioni climatiche completamente diverse rispetto agli ultimi dieci big della Maglia Gialla, creando sorprese o distacchi inaspettati nei tempi intermedi.
Il Verdetto Giornalistico: La Évian – Thonon è una cronometro che non ammette errori di gestione dello sforzo. Chi parte troppo forte per aggredire il piano rischia di pagare dazio sulle rampe di Larringes; chi si gestisce troppo in salita non riuscirà più a ricucire il gap nei velocissimi chilometri finali verso il castello di Ripaille. Una frazione breve ma dall’altissimo peso specifico per le sorti di questo Tour de France 2026.