Al De Kuip si respira aria di nervosismo e ansia da prestazione: domenica 25 gennaio 2026, alle 16:45, il Feyenoord ospita l’Heracles per la 18ª giornata di Eredivisie. Sulla carta, il match promette di essere a senso unico, almeno a giudicare dalla classifica: Feyenoord secondo con 35 punti, distante anni luce dall’Heracles, penultimo con un misero bottino di 14 punti e una differenza reti da mal di testa. Eppure, la vigilia non è affatto tranquilla: entrambe reduci da sconfitte pesanti nei derby, entrambe con più di qualche cerotto sparso tra rosa e morale.
Rotterdam brucia ancora per il 3-4 incassato dallo Sparta, con la contestazione che si fa sentire tra spalti e social. L’Heracles, dal canto suo, annaspa nei bassifondi e cerca punti salvezza ovunque: il De Kuip, però, nell’ultimo periodo è stato terra di conquista solo per i più audaci (o per chi trova un Feyenoord disunito). In mezzo a tutto questo, un dato incontrovertibile: sulla distanza delle ultime uscite, le due squadre sembrano giocare campionati diversi per qualità, profondità e convinzione. Ma sarebbe da ingenui aspettarsi novanta minuti di serenità, soprattutto in questo periodo.

Feyenoord: crisi aperta ma non mancano i talenti
Il Feyenoord, guidato da Van Persie, vive forse il punto più basso della stagione. Nessuna vittoria in Eredivisie dal 6 dicembre e l’ultimo schiaffo, la rimonta subita dal fanalino di coda Sparta, pesa come un macigno in uno spogliatoio già spaccato. E qui, il “caso Timber” è solo la punta dell’iceberg: il capitano ormai fuori rosa dopo il litigio con l’allenatore, diverse assenze chiave tra difesa e attacco (Beelen, Trauner, Jeng e Ueda casi isolati ma pesanti), problemi di mercato che rischiano di distrarre ulteriormente un gruppo in cerca di identità.
Pochi punti fermi ma tanta qualità diffusa: se Ueda (18 gol in 18 partite!) dovesse recuperare, l’attacco respira. In alternativa, le luci si accendono (ancora) sul giovane Shaqueel van Persie, che ha già salvato la faccia con una doppietta nell’ultimo turno. Senza Timber, è probabile qualche esperimento in mezzo al campo con Hwang e Zerrouki, mentre dietro mancherà esperienza. Numeri alla mano, il calendario non perdona: difesa che balla (7 gol presi nelle ultime gare), attacco che potrebbe essere costretto a inventarsi soluzioni nuove anche stavolta. Serve una scossa per non trasformare la crisi in un tunnel senza uscita.
Heracles: difesa horror e nervi a fior di pelle
L’Heracles arriva a Rotterdam con le idee confuse e il morale che raschia il fondo. La zona retrocessione è la nuova (triste) normalità: ultimo posto, -22 di differenza reti, appena 14 punti in 19 giornate ed una difesa che, francamente, fa acqua da tutte le parti. Gli ultimi risultati raccontano una squadra incapace di vincere nei momenti decisivi: dopo il 2-2 col Go Ahead Eagles, è arrivata la sconfitta casalinga nel derby col Twente (0-2), con lo spogliatoio nervoso e le assenze che incidono più di quanto dica la rosa. Da segnalare l’assenza di Scheperman e quella di Reine-Adélaïde, con altri nomi importanti in dubbio (tra cui Milani e Borges Sanches).
Qualche nota lieta però c’è, e arriva dal duo offensivo Hornkamp-Hadj Moussa (15 gol in due), veri trascinatori di una squadra che però subisce troppo e segna solo quando la pressione è ormai minima. Le recenti crisi di nervi, a cui si aggiunge l’episodio Hrustić nell’ultima giornata, raccontano di una formazione sotto stress, pronta a fare muro e ripartire ma che spesso implode davanti alle difficoltà.
Pronostico Feyenoord-Heracles Almelo
Sulle montagne russe della crisi, il Feyenoord rischia di complicarsi la vita anche contro l’Heracles, ma i numeri parlano chiaro: negli ultimi 5 scontri diretti, 5 vittorie dei biancorossi con almeno 3 gol segnati a partita e l’ultima sfida chiusa addirittura sul 7-0. La differenza di qualità, profondità e motivazioni tra le due squadre è netta, anche se lo stato d’animo dei padroni di casa è tutt’altro che sereno. L’Heracles dovrà affidarsi alla sua scarsa solidità difensiva e alle fiammate di Hornkamp & co., ma al De Kuip, storicamente, fa parecchia fatica.
Ecco i tre segni consigliati per questa partita:
- Esito 1 (la superiorità tecnica e il fattore campo sono evidenti, nonostante il momento no)
- Nogol (quota al raddoppio che diventa una ghiotta occasione di gioco !)
- Un gol da 0 a 30 minuti (quota internedia da tenere in seria considerazione)
In sintesi, partita da non sottovalutare per il Feyenoord più fragile degli ultimi anni, ma la differenza colabrodo-d’argento dovrebbe ancora una volta pesare moltissimo all’ombra del De Kuip.