Allo Stadio Artemio Franchi di Firenze, martedì 27 gennaio 2026 alle ore 21:00, va in scena l’ultimo ottavo di finale di Coppa Italia tutto da vivere: la Fiorentina, in un momento particolarmente delicato e segnato dal recente lutto per la scomparsa del presidente Rocco Commisso, riceve il sorprendente Como, una delle rivelazioni di questa annata.
Oltre al peso di una stagione storta, sulle spalle della Viola c’è la responsabilità di onorare la memoria del patron scomparso proprio davanti al pubblico di casa. Gli uomini di Fabregas, però, arrivano a Firenze con grande entusiasmo e il ricordo fresco del colpaccio centrato proprio al Franchi qualche mese fa in campionato.
In palio non c’è solo l’accesso ai quarti di finale – con il Napoli già ad attendere la vincente – ma anche la possibilità, per entrambe, di dare un senso diverso alla stagione: la Fiorentina per dare ossigeno a un ambiente in affanno, il Como per continuare a sognare e scrivere magari un altro capitolo speciale.
Fiorentina: alla ricerca di un’identità tra lutto e crisi
Se c’è una parola che meglio descrive la situazione viola, quella è turbamento. Dopo un avvio shock di campionato (zero vittorie nelle prime 10 giornate, Pioli esonerato a novembre), la Fiorentina ha affidato la panchina a Paolo Vanoli. La scossa è arrivata, anche se con un po’ di ritardo. Ma i pareggi contro Lazio e Milan, ma soprattutto i successi contro Cremonese e Bologna, hanno fatto rialzare la testa ai viola.
Pesano come macigni gli infortuni (out Parisi e Lamptey, in dubbio Kean) ma anche la gestione psicologica: il lutto per la scomparsa di Commisso rischia di giocare un doppio ruolo, tra commozione e possibile compattezza emotiva. Davanti dovrebbe vedersi un assetto offensivo: Piccoli dovrebbe agire da punta unica, con Gudmundsson, Solomon e il nuovo arrivato Fabbian a supporto.
Como: con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere
Dall’altra parte troviamo un Como pimpante, senza troppe pressioni ma con una fame da categoria superiore. Guidati da un Fabregas che gioca per vincere col bel gioco, i lariani arrivano a Firenze forti di un periodo brillante, del ricordo dolce del successo già centrato al Franchi in campionato (1-2 a settembre) e di una struttura di gioco definita e propositiva.
Il gruppo – nonostante qualche acciacco in difesa – può puntare sulla vena creativa di Nico Paz e sulla duttilità offensiva di Douvikas, con gli strappi di Jesus Rodriguez e la fantasia di Baturina. Il Como, insomma, non viene a Firenze solo per partecipare: consapevole dei propri mezzi e ormai fin troppo abituato a sorprendere, ha la ghiotta opportunità di mettere a segno un altro colpo. Il sogno quarti non è affatto proibito, anzi, potrebbe essere la partita perfetta per dare l’ennesima lezione di solidità e coraggio.
Pronostico Fiorentina-Como
La Coppa non ha memoria e regala spesso sorprese, ma i segnali che arrivano dalle due squadre sono piuttosto chiari: la Fiorentina è in ripresa, mentre il Como arriva senza nulla da perdere e la freschezza tipica di chi vive una stagione da sogno.
Il recente precedente parla lariano, ma l’obbligo morale di uscire dal tunnel davanti al proprio pubblico potrebbe dare ai viola la spinta per un colpo d’orgoglio, almeno sul piano dell’atteggiamento.
I valori tecnici sono a favore dei padroni di casa, ma attenzione all’effetto emotivo della serata e alla pericolosità di un Como che fuori casa sa colpire. Ci aspettiamo comunque una gara combattuta, dove può succedere di tutto fino all’ultimo minuto.
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