Ad Anfield va in scena una delle sfide più sentite della Premier League: Liverpool-Tottenham, in programma domenica 15 marzo 2026 alle ore 17:30, valida per la 30ª giornata di campionato. Da una parte la banda di Arne Slot, che sogna ancora in grande e sogna il ritorno tra le prime della classe, dall’altra un Tottenham che di sogni – al momento – vede solo gli incubi peggiori. Tra assenze pesanti, morale a mille (o a zero, dipende da che parte si guarda) e il fascino di Anfield, la partita promette tensione e, probabilmente, qualche sorpresa… o almeno quella è l’illusione a cui si aggrappano i tifosi Spurs.
I Reds arrivano al match sulle ali di una stagione complessivamente positiva: corsa alle coppe europee più viva che mai, morale generalmente alto e un gioco che non tradisce quasi mai. Diverso il clima a Londra: il Tottenham è con l’acqua alla gola, una striscia senza vittorie che sembra infinita, panchina di Tudor tutt’altro che stabile e lo spettro retrocessione che non è più solo un’ipotesi per far paura la notte agli avversari. In campo, in ogni caso, serve il risultato – che sia uno spartiacque lo si vedrà.
Liverpool: Reds carichi ma con l’infermeria piena
La marcia del Liverpool di Arne Slot è tra le più solide della Premier: sette vittorie nelle ultime nove gare, eliminazione dalla FA Cup ai danni dei Wolves (3-1) come ultima biglietto da visita e un gruppo che, nonostante le fatiche della Champions in settimana (sconfitta di misura in casa del Galatasaray) non mostra segni di cedimento serio. L’atmosfera è galvanizzata dal recente rinnovo di Gravenberch, sempre più centrale nel progetto, e dal probabile ritorno di alcuni titolari “freschi” come Ekitike e Konaté destinati ad essere della partita dall’inizio.
Qualche nuvola, però, all’orizzonte c’è: l’infermeria non dà tregua. Alisson Becker resta in forte dubbio in porta (più probabile vederci Kelleher), Chiesa ko in allenamento, Isak, Endo e Leoni fuori dai giochi. Mac Allister non è al top ma potrebbe stringere i denti. Malgrado le assenze, però, Anfield resta il miglior alleato: in casa i Reds rispondono quasi sempre presente, segno che la solidità mentale – almeno nell’impegno domestico – non manca mai.
Tottenham: crisi nera, tra infortuni e panchina bollente
Il Tottenham si presenta nella tana del Liverpool nella situazione peggiore possibile: oltre 10 assenti tra infortuni e indisponibilità, una striscia di risultati senza vittorie che somiglia più a una discesa libera, e una panchina (quella di Tudor) che fa acqua da tutte le parti. Senza successi da più di dieci partite, con i tifosi in rivolta e lo spauracchio della retrocessione dietro l’angolo, serve davvero un miracolo sportivo più che una semplice impresa. In settimana umiliante ko subito in casa dell’Atletico Madrid, con errori difensivi a dir poco allucinanti.
Le scelte tattiche saranno quasi obbligate: difesa a tre, densità in mezzo e tentativo di ripartenza veloce, anche se la fragilità evidenziata contro il Crystal Palace brucia ancora. E con la società che osserva attonita e pensa già a traghettatori “storici”, il rischio che Anfield diventi la tappa definitiva verso il fondo è tutt’altro che remoto. Coi principali titolari in infermeria, Tudor non ha molte frecce al suo arco, e davvero solo la disperazione (o la sottovalutazione degli avversari) può regalare agli Spurs una chance di sorprendere.
Pronostico Liverpool-Tottenham
Guardando il quadro complessivo, Liverpool e Tottenham sembrano vivere due stagioni opposte, e anche lo stato di forma delle ultime uscite parla chiaro: Reds solidi, vincenti e mentalmente “sul pezzo”, Spurs allo sbando tra infortuni, contestazioni e risultati che non arrivano mai. I precedenti e il momento attuale fanno propendere per una partita dal copione abbastanza scritto, con gli uomini di Slot nettamente favoriti, complice anche la spinta di Anfield.
- Esito 1 (il Liverpool annaspa sul piano del gioco, ma questo Tottenham fa veramente angoscia)
- Szoboszlai marcatore (il giocatore del Liverpool più convincente in fase offensiva)
- Almeno 1 gol e 3 angoli nel 1°T e 2°T (quota intermedia che vale la pena provare)