Sabato 22 novembre alle ore 16:00 il Molineux Stadium si prepara a ospitare una partita che, a inizio stagione, qualcuno avrebbe forse bollato come scontata. Invece, Wolverhampton-Crystal Palace rischia di diventare uno di quegli scontri da dentro o fuori che fanno tremare le gambe: i Wolves sono ultimi – sì, proprio ultimi – e in casa sentono già aria di “ultima chiamata” per non salutare troppo presto la Premier League Il Palace è invece il tipico ospite che si piazza a metà tavolo e annusa profumo d’Europa, sognando di disturbare le grandi.
C’è chi parla di clima depresso in casa Wolves: 0 vittorie dopo 11 giornate non si vedono tutti i giorni nemmeno in Premier League. L’esonero di Vítor Pereira era praticamente scontato, e Rob Edwards, arrivato appena dieci giorni fa, ha il compito di accendere una scintilla in uno spogliatoio spento. Al Crystal Palace invece le cose filano lisce: la squadra viaggia a ritmi interessanti, la classifica sorride e, visto come stanno andando le cose quest’anno, nessuno a Londra rinuncerebbe a un’altra trasferta fruttuosa.

Wolverhampton: stato di forma
Non serve girarci troppo intorno: il Wolves sta conoscendo la stagione degli incubi. Dopo 11 giornate, sono due miseri punti in classifica, ottenuti con altrettanti pareggi e la bellezza (si fa per dire) di 9 sconfitte. Il dato peggiore, quello che brucia più di tutti, è la differenza reti: un clamoroso -18. Difesa colabrodo e attacco che fatica anche a battere il cinque con sé stesso. Alla guida tecnica è appena arrivato Rob Edwards, un ex bandiera del club che dovrà usare il cuore oltre che la tattica. Non sarà facile: l’organico è lo stesso che finora non ha visto una vittoria, e le certezze sono ai minimi storici.
I gol latitano, la difesa balla e pure il pubblico del Molineux sembra prepararsi al peggio. Ma proprio perché tutto dice “impossibile”, spesso nel calcio è in queste serate che il miracolo tenta di farsi largo tra i fischi. L’arma in più potrebbe essere proprio la scossa psicologica arrivata dal cambio panchina.
Crystal Palace: stato di forma
Dall’altra parte della barricata troviamo un Crystal Palace che sorprende. Decimi in classifica con 17 punti, i Glaziers hanno costruito un ottimo ruolino di marcia: solo 2 sconfitte, 4 vittorie e 5 pareggi con +5 nella differenza reti. La squadra convince soprattutto per la continuità e per la crescita di alcuni protagonisti chiave, su tutti Mateta (già 6 gol all’attivo in 11 presenze) e Sarr (3 gol), senza dimenticare una difesa registrata che concede davvero poco. Gli ultimi cinque scontri con i Wolves li hanno visti dominare, con quattro vittorie e un pareggio: tradizione favorevole, insomma.
Il morale dalle parti di Selhurst Park è alto: la stampa enfatizza la solidità e la stabilità della gestione tecnica, oltre a una rosa che non teme di puntare ai piani alti se dovessero arrivare altri colpi esterni. Questa trasferta, considerata la situazione degli avversari, viene vista quasi come un’occasione da non fallire per restare attaccati al treno Europa.
Pronostico Wolverhampton-Crystal Palace
Difficile schierarsi con i Wolves, visto che la classifica li inchioda e la statistica è impietosa: zero vittorie in 11 giornate e peggior difesa del torneo. Il Palace invece balla sulle ali dell’entusiasmo, ha trovato il killer instinct con Mateta e viaggia da outsider di lusso. Occhio solo all’effetto “scossa nuova gestione” in casa Wolves, sempre imprevedibile almeno nelle prime uscite dopo l’esonero, ma qui la differenza sembra davvero troppo marcata. Per Rob Edwards la salvezza è quasi “mission impossible”, almeno sul breve.
Tre segni da giocare (e perché):
- doppia chance x2 (per il Crystal Palace non dovrebbe essere difficile uscire dal campo con almeno un punto)
- multigol 1-3 primo tempo+multigol 2-3 secondo tempo (da provare questa combo dalla quota vertiginosa, magari in un sistema a correzione)
- Mateta marcatore (l’attaccante francese del Crystal Palace a segno 6 volte in campionato ed avvantaggiato dalla cessione di Eze all’Arsenal)
In sintesi: strada in salita per il Wolverhampton, il Crystal Palace ha tutte le carte in regola per fare bottino pieno e continuare a sognare. I padroni di casa potranno anche metterci cuore e orgoglio, ma con questi numeri serve ben altro per cambiare il proprio destino.