Prozorova costretta al forfait a Singapore: colpita al volto, stop forzato di 6 giorni

Tatiana Prozorova si è ritirata dalla semifinale del WTA Singapore dopo essere stata colpita al volto da uno smash. Il fisioterapista WTA le ha imposto 6 giorni di stop per protocollo commozione cerebrale; la giocatrice parla di “abuso di potere” e salta le qualificazioni di Pechino.

Stadio indoor Tennis

Tatiana Prozorova si è ritirata dalla semifinale del WTA di Singapore dopo essere stata colpita al volto da uno smash di Miyu Kato nel match di doppio. Pur dichiarandosi in buone condizioni, la giocatrice è stata fermata dal fisioterapista WTA in applicazione del protocollo per la commozione cerebrale, che prevede un periodo di riposo obbligatorio di sei giorni.

L’intervento del team medico è avvenuto subito dopo l’episodio: Prozorova aveva detto di sentirsi bene — «mi sentivo alla grande», ha scritto sui social — ma la decisione del fisioterapista ha impedito la sua presenza in campo per la semifinale di singolare. Sui suoi account Instagram la russa ha definito la misura un “abuso di potere”, esprimendo la sua contrarietà alla sospensione forzata.

La conseguenza immediata dello stop è la rinuncia anche alle qualificazioni del WTA 1000 di Pechino: il periodo di sei giorni imposto dal protocollo la taglia fuori dalla trasferta cinese. Resta ora da vedere se, terminato il periodo di riposo obbligatorio, Prozorova potrà riprendere l’attività senza ulteriori esiti legati al colpo subito.

La vicenda riporta in primo piano la linea prudenziale della WTA sui traumi cranici: in questo caso la rigidità del protocollo ha prevalso sulle sensazioni della giocatrice, aprendo un dibattito che proseguirà sui confini tra tutela medica e volontà dell’atleta.