Il Classique entra di diritto nella storia della Ligue 1, ma per l’Olympique Marsiglia è una pagina nerissima. Al Parco dei Principi il Paris Saint-Germain infligge all’OM la peggior sconfitta di sempre nella rivalità, un clamoroso 5-0 che certifica la superiorità totale della squadra di Luis Enrique e apre interrogativi pesanti sul futuro di Roberto De Zerbi.
La gara si incanala subito sui binari parigini, anche se l’avvio è contratto, come spesso accade nelle sfide ad alta tensione. A rompere l’equilibrio è Ousmane Dembélé, che al 12’ finalizza l’assist di Nuno Mendes per l’1-0. Il Marsiglia prova a reagire con Gouiri, ma Safonov risponde presente. Il PSG, invece, sfiora più volte il raddoppio, colpendo anche un palo con Doué, prima di trovare il colpo decisivo al 37’: errore di Balerdi e ancora Dembélé, freddissimo, per il 2-0.
La ripresa è un monologo parigino. L’OM rientra in campo senza lucidità e viene travolto da una sequenza devastante di episodi. Al 64’ arriva il tris con l’autorete di Medina, preludio al poker firmato da Kvaratskhelia due minuti più tardi, su un altro assist di uno straordinario Dembélé. Il 5-0 definitivo porta la firma di Lee Kang-in al 74’, mentre nel finale debutta anche il neoacquisto Dro Fernandez in una serata perfetta per il PSG.
Numeri alla mano, è una vittoria che pesa tantissimo: Parigi torna in testa alla classifica con 51 punti, +2 sul Lens, e manda un segnale forte al campionato. Il Marsiglia resta quarto a quota 39, scivola a -13 dalla vetta e viene superato anche dal Lione. Per De Zerbi, già reduce dall’eliminazione in Champions League, la panchina torna a scottare, mentre il PSG si gode una notte storica, con la prima “manita” di sempre nel Classique e un Dembélé semplicemente ingiocabile.
