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Quale calciatore ha segnato più gol su punizione in Serie A?

Bottadiculo

Se nel corso degli ultimi anni ha assunto una importanza sempre più notevole la capacità di trasformare in reti le palle inattive, va comunque ricordato come da sempre i calci di punizione rappresentino una notevole insidia per i portieri. Basterebbe pensare ad esempio a due esecutori di calci franchi del passato molto diversi tra di loro come Francisco Ramon Lojacono e Mariolino Corso: il primo divenne celebre per la devastante potenza dei suoi tiri da lontano, anche da distanze siderali, mentre il secondo fu a lungo famoso per la cosiddetta foglia morta, ovvero un tiro ad effetto capace di mutare direzione nel corso della sua traiettoria scavalcando la barriera. Proprio lui rese celebre negli anni ’60 la soluzione che era stata inventata tre decenni prima dal Balilla, al secolo Giuseppe Meazza e che poi con il trascorrere del tempo sarebbe stata ribattezzata la Maledetta. Una soluzione che esigeva la perfezione tecnica, considerato come i palloni dell’epoca non fossero certo quelli di oggi, costruiti con materiali tesi a favorire l’effetto impresso dal piede del giocatore.

La potenza di Riva e Totti

Il tiro di potenza è naturalmente destinato a colpire maggiormente l’immaginazione dello spettatore neutrale, per ovvi motivi. Non a caso questo genere di soluzione è designato spesso con un termine in grado di dare almeno una prima idea di cosa possa rappresentare per gli avversari: cannonata. E in effetti vere e proprie cannonate potevano essere considerate le punizioni di Gigi Riva e Francesco Totti.
Rombo di tuono, come fu soprannominato il bomber lombardo, segnò l’epoca della rinascita del nostro calcio dopo la catastrofe di Superga, con la sua devastante e straripante vigoria fisica. I suoi tiri erano vere e proprie rasoiate, che spesso riuscivano ad acquistare velocità proprio rimanendo a filo d’erba.
Diverse invece le soluzioni di potenza di Francesco Totti, il Pupone per antonomasia, il quale riusciva a far decollare la palla andando a disegnare traiettorie imprendibili per i portieri avversari, senza però superare la traversa e diventando praticamente letali.

La tecnica di Maradona e Baggio

Se la potenza di Riva e Totti era destinata naturalmente ad incutere timore, non meno efficaci erano però le soluzioni congegnate da Diego Armando Maradona e Roberto Baggio. Non potendo competere a livello di stazza fisica, e quindi di potenza, i due trequartisti in questione scelsero in pratica la strada già percorsa da Mario Corso, ovvero quella del tiro intriso di effetto, con ottimi risultati. Una soluzione resa ancora più letale dal fatto che una volta scavalcata la barriera, al portiere avversario restava solo una speranza: che la sfera di cuoio andasse a superare la traversa invece di finire la sua corsa in fondo alla rete.

Chi ha segnato più reti su punizione in Serie A?

La domanda che si pongono in molti, è la seguente: chi ha segnato più reti su punizione in Serie A? A condividere il primato sono due interpreti molto diversi, Andrea Pirlo e Sinisa Mihajlovic. Il primo ha fatto dell’effetto la sua arma letale, mentre il secondo ha puntato più sulla potenza. Il risultato è stato comunque ottimo per entrambi, considerato che sono riusciti a mettere a segno 28 reti in massima serie nel corso della loro carriera.
Se però considerassimo la media annuale, il migliore in assoluto avrebbe un altro nome, quello di Arthur Antunes Coimbra, detto Zico. L’attaccante brasiliano vanta nella sua carriera oltre 50 reti su calcio piazzato di cui 8 in Serie A, segnati nelle sole due stagioni che lo videro protagonista nella massima serie italiana, nel corso delle quali dimostrò le doti balistiche che a detta di molti osservatori neutrali ne fanno il miglior battitore di punizioni di ogni epoca.

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