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Quanto pesa un pallone da calcio?

pallone di calcio
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Il pallone di calcio, per poter essere omologato e usato nelle partite ufficiali, deve pesare tra i 410 e i 450 grammi, mentre la sua circonferenza può variare tra i 68 e i 70 centimetri. A stabilirlo è la regola numero 2 del gioco e va specificato che il peso si riferisce ad un pallone in condizioni normali, considerato che quelli più vecchi, in particolare quelli che avevano le ormai mitiche legature coi lacci, tendevano a pesare molto di più quando il terreno era zuppo di pioggia.

Una incredibile evoluzione

Nel corso degli anni, proprio la sfera di cuoio ha dato vita ad una incredibile evoluzione, che l’ha portata a diventare qualcosa di molto diverso dai vecchi palloni che possono ancora essere ammirati nelle foto, ad esempio degli anni antecedenti al secondo conflitto mondiale.
Già nel dopoguerra, infatti, iniziò una serrata competizione tra produttori che dette vita ad un clamoroso episodio nel corso della gara che la nostra Nazionale giocò contro l’Inghilterra il 16 maggio del 1948. L’incontro terminò con un rovinoso 4-0 a favore dei Maestri e in molti, al termine della gara, compreso Pozzo, spiegarono il clamoroso rovescio come il risultato di una sorta di faida interna tra Valentino Mazzola e Carletto Parola, ambedue produttori di palloni di calcio. Il contratto della Nazionale prevedeva in effetti l’uso di palloni neutri, ma quel giorno Mazzola riuscì a far usare i suoi, provocando l’ira del giocatore juventino.

Il dominio Adidas è ormai indiscusso

Se tutti sanno come il dominio esercitato da Adidas sia ormai ferreo, giovandosi del fatto di essere la casa fornitrice dei Mondiali di calcio che si tengono ogni 4 anni, pochi sanno al contempo come il marchio tedesco abbia acquisito questa funzione a partire dalla kermesse iridata messicana del 1970.
In precedenza si erano avvicendati vari marchi, a partire da Ecas (Ente Centrale Approvvigionamento Sportivi), azienda romana che aveva avuto l’onore di fornire i suoi palloni all’edizione romana del 1934. Nel 1938 era invece stata la volta di Allen, marchio parigino, cui era succeduto nel 1950 Superball, mentre l’edizione svizzera del 1954 fu contrassegnata da Kost Sport, azienda di Basilea. Nel 1958 fece invece la sua comparsa il suggestivo Top Star di Sydsvenska Läder och Remfabriken, prodotto proprio in Svezia, seguito nel 1962 dal Crack, pallone fabbricato da Senor Custodio Zamora H., impresa cilena. Infine il 1966, che vide uno Slazenger al centro delle gare iridate giocate nella terra ove il football era nato. Dopo di allora, solo Adidas.

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