Querrey critica la regola ITF: Shelton avrebbe giocato la Davis per puntare alle Olimpiadi 2028

Sam Querrey sostiene che l’ITF obbliga due presenze in Coppa Davis nel quadriennio per la qualificazione olimpica; secondo lui Ben Shelton è volato a Praga dopo gli US Open per rispettare la norma. La Repubblica Ceca ha eliminato gli USA 3-2.

Ben Shelton

Sam Querrey ha messo in luce un nodo della regolamentazione olimpica: secondo il suo racconto l’ITF richiede ai giocatori di rendersi disponibili per almeno due sfide di Coppa Davis nel quadriennio per poter ambire alla qualificazione ai Giochi. Querrey ha aggiunto che Ben Shelton avrebbe affrontato la trasferta a Praga subito dopo la finale degli US Open proprio per rispettare questa norma.

Per chi segue la vicenda, va ricordato che Shelton era arrivato a Praga dopo l’exploit agli US Open; la Repubblica Ceca ha poi eliminato gli Stati Uniti per 3-2, conquistando l’accesso alla Final 8 di Bologna.

La rivelazione di Querrey riapre il dibattito sui vincoli imposti ai giocatori tra impegni del circuito e obiettivi olimpici. Il riferimento storico è netto: l’ultimo oro olimpico statunitense nel singolare maschile risale ad Andre Agassi ad Atlanta 1996, un dato che Querrey ha evocato per sottolineare l’importanza delle scelte tecniche e di calendario nello scenario dei Giochi.

Rimane ora da capire se la federazione internazionale prenderà in considerazione critiche come quella di Querrey e se il meccanismo di qualificazione subirà modifiche prima del ciclo che porta a Los Angeles 2028. Sul piatto restano i contrasti tra obblighi di convocazione e le esigenze atletiche e personali dei singoli giocatori, con implicazioni dirette sulle scelte di stagione e sulle priorità verso Slam e competizioni a squadre.