Il Milan ha mosso un passo deciso verso Ralf Rangnick, offrendogli un incarico da capo dell’area sportiva, non da allenatore. La proposta rossonera ha messo il tecnico-talent scout al centro di un bivio professionale che richiede una scelta rapida.
Sullo sfondo resta la proposta della federazione austriaca, che ha messo sul tavolo un rinnovo biennale con l’ingaggio raddoppiato fino a 2 milioni netti a stagione. Si tratta di un’offerta sostanziosa e strutturata che garantirebbe a Rangnick continuità e ruolo di primo piano nella nazionale.
Secondo le informazioni disponibili, Rangnick sta valutando seriamente la proposta del Milan e al tempo stesso deve confrontarsi con la scadenza imposta dalla federazione austriaca: ha infatti 7-10 giorni per comunicare la sua risposta al rinnovo. È quindi una settimana, poco più, che potrebbe decidere le mosse future dell’ex tecnico e dirigente.
La palla ora è soprattutto nelle mani di Rangnick. Da un lato c’è l’ipotesi di entrare in un progetto dirigenziale in una delle grandi piazze europee; dall’altro la possibilità di proseguire un rapporto già avviato con la federazione austriaca a condizioni economiche migliori. Il nodo aperto resta la scelta del ruolo: continuare come uomo federale o accettare la sfida strutturale proposta dal Milan.
Nei prossimi giorni la vicenda dovrebbe entrare nella fase decisiva, con la risposta finale che indirizzerà sia il futuro del dirigente sia, per riflesso, i piani sportivi del club rossonero e della Nazionale austriaca.

