La 15ª giornata di Liga si trasforma in una serata amarissima per il Real Madrid, sconfitto 2-0 dal Celta Vigo in un Bernabéu che assiste incredulo al tracollo dei blancos. La squadra di Xabi Alonso chiude in nove uomini e vede il Barcellona allontanarsi a +4, mentre il Villarreal, con una partita in meno, potrebbe addirittura scavalcarla. Il protagonista della notte è Williot Swedberg, autore di una doppietta che fa sognare i galiziani, ora a 19 punti e in piena corsa per l’Europa.
Il match si sviluppa presto su binari inaspettati: dopo un avvio convincente del Real, con un super Radu a dire no alle conclusioni di Arda Guler, Bellingham e Vinicius, il Celta trova il vantaggio al 54’. L’1-0 nasce da un’azione rapidissima in contropiede, rifinita da un cross rasoterra e convertita da un colpo di tacco spettacolare di Swedberg. La reazione madrilena dura poco: al 63’ Fran Garcia viene espulso per doppia ammonizione, complicando ulteriormente una serata già tesa. Mbappé spreca un’occasione clamorosa con un pallonetto alto, mentre nemmeno l’ingresso di Rodrygo riesce a dare la scossa. Nel finale arriva il colpo del definitivo ko: al 92’ Alvaro Carreras riceve un altro rosso per proteste e, sull’azione successiva, Swedberg salta Courtois e deposita a porta vuota il 2-0 della storia. Fischi assordanti sugli spalti e pressione sempre più pesante su Xabi Alonso, costretto ora a ritrovare equilibrio e risultati.
Emozioni anche al Mestalla, dove Valencia e Siviglia chiudono sull’1-1 un match carico di tensione per la classifica. Entrambe le squadre infatti navigano a ridosso della zona retrocessione e il primo tempo rispecchia la paura di perdere: pochissime occasioni, gioco spezzettato e un Mestalla che si fa sentire soprattutto per i fischi a Javi Guerra, reo di troppi errori in impostazione. Il Siviglia sblocca la sfida al 57’ grazie a un’autorete di Tarrega, ma la risposta dei valenciani è veemente: dopo due occasioni con Diego Lopez, arriva al 92’ il pareggio firmato da Hugo Duro, ormai specialista dei gol pesanti. Un punto che porta il Valencia a 15 punti (+3 sulla zona rossa), mentre gli andalusi salgono a 17.
L’Espanyol, invece, continua a volare. Il 1-0 rifilato al Rayo Vallecano vale il consolidamento del quinto posto, a quota 27 punti, con la Champions distante appena quattro lunghezze. A decidere il match è il rigore di Roberto Fernandez al 37’, in una partita ricca di intensità e chiusa in dieci contro dieci dopo i rossi a Unai Lopez e Dolan. Il Rayo resta ancorato a 17 punti, rallentando la sua corsa europea.
Crolla invece il Girona, superato 3-0 dall’Elche in una partita che conferma la crisi profonda della squadra di Michel. I catalani, protagonisti in Champions appena un anno fa, sono ora terzultimi con soli 12 punti. In una gara dominata dall’Elche, Valera firma il vantaggio al 39’, poi è Rafa Mir a chiudere i conti con una doppietta tra 50’ e 56’, favorita dalle incertezze di Gazzaniga. Un successo che porta l’Elche a 19 punti, a quattro distanze dalle zone europee.
Giornata che riassume perfettamente l’imprevedibilità della Liga: il Real affonda, il Celta sogna, l’Espanyol corre verso l’Europa e il Girona sprofonda in una crisi inattesa e sempre più difficile da gestire.
