Regno Unito: il consorzio LHGP chiede al DCMS di estendere il divieto di sponsorizzazioni anche agli operatori licenziati

Il consorzio LHGP chiede al governo britannico di estendere la consultazione sul divieto di sponsorizzazioni anche al settore autorizzato; BGC ed Entain chiedono rapidità.

Regno Unito: il consorzio LHGP chiede al DCMS di estendere il divieto di sponsorizzazioni anche agli operatori licenziati

Il consorzio di ricerca Local Health and Global Profits (LHGP) ha chiesto al Department for Digital, Culture, Media and Sport (DCMS) di estendere la consultazione sul divieto di sponsorizzazioni di gioco non autorizzate nello sport in modo da includere anche il settore autorizzato, come riferisce Agipronews. Secondo LHGP la revisione non dovrebbe limitarsi agli operatori non autorizzati ma valutare l’impatto complessivo delle sponsorizzazioni del gioco.

La consultazione del governo britannico, già avviata sul tema delle sponsorizzazioni non autorizzate, è stata accolta con favore dal Betting and Gaming Council e da Entain, che hanno esortato a intervenire rapidamente, come segnala iGaming Expert. La posizione delle associazioni di settore, favorevole a misure chiare e tempestive, si contrappone alla richiesta di LHGP di un esame più ampio che comprenda anche gli operatori con licenza.

Nason Maani, vicedirettore dell’LHGP, ha avvertito che il governo deve fare in modo che la tempistica per l’introduzione del divieto non venga diluita dalle pressioni dell’industria: è un richiamo a non rimandare scelte che, secondo il consorzio, hanno impatti sulla salute pubblica.

Questa evoluzione del dibattito britannico offre spunti anche per il confronto in Italia, dove regolatori e operatori seguono con attenzione le tendenze normative nei grandi mercati europei. Resta ora da vedere se il DCMS accoglierà la richiesta di estendere la consultazione e con quale calendario operativo: il nodo della tempistica e l’equilibrio tra tutela e interessi economici rimangono aperti.