La Camera dei Lord ha raccomandato un divieto totale della pubblicità del gioco nel Regno Unito, scrive Agipronews. La raccomandazione fa parte di un pacchetto di misure con cui la Camera alta chiede di inasprire il quadro normativo attorno al gioco d’azzardo e alle sue comunicazioni pubblicitarie.
Tra le proposte emerse c’è anche la richiesta che la Gambling Commission assuma il controllo della regolamentazione della pubblicità, competenza che attualmente è in capo all’Advertising Standards Authority. Il trasferimento di responsabilità segnerebbe un cambiamento nell’architettura regolatoria britannica, spostando la supervisione su un’autorità già incaricata della sicurezza e della prevenzione dei danni legati al gioco.
La Gambling Commission, citata nella ricostruzione, stima che oltre 1 milione di cittadini britannici siano a rischio di gioco problematico. Quel dato è al centro della motivazione dietro le proposte della Camera dei Lord, che puntano a ridurre l’esposizione pubblicitaria come misura preventiva.
La portata pratica di queste raccomandazioni dipenderà ora dall’iter parlamentare e dalle scelte esecutive. Se la proposta dovesse trovare conferma, si tratterebbe di un cambiamento sostanziale per il mercato britannico e di un elemento di riferimento nel dibattito regolatorio internazionale sul gioco. Per l’Italia e altri paesi europei la mossa britannica può costituire un precedente significativo, anche se ogni giurisdizione ha strumenti normativi e dinamiche politiche proprie.
Resta aperto il nodo delle tempistiche e dell’eventuale applicazione pratica: il passaggio normativo e il trasferimento di competenze dall’ASA alla Gambling Commission richiederanno ulteriori decisioni politiche e tecniche prima di tradursi in norme operative.

