Rimonta epica alla Virtus Arena: Trento sbanca Bologna 87-85 e manda un segnale alla Serie A

La Dolomiti Energia Trentino rimonta dal -17 e batte la Virtus Bologna 87-85. Decisiva la tripla di Battle nel finale, successo pesantissimo in trasferta.

Daniel Hackett, Virtus Bologna

Una vittoria che va oltre il risultato, oltre i due punti in classifica. Alla Virtus Arena la Dolomiti Energia Trentino firma una delle imprese più belle della stagione, superando la Virtus Bologna 87-85 al termine di una rimonta clamorosa che profuma di identità, carattere e maturità. Dal -17 del terzo quarto al sorpasso decisivo negli ultimi sessanta secondi, l’Aquila dimostra di essere una squadra vera, capace di soffrire e colpire quando la partita pesa di più.

Il match vive un primo tempo equilibrato, giocato a viso aperto da entrambe le squadre. Bologna prova a imporre il proprio ritmo, Trento risponde con ordine e intensità, restando sempre agganciata al punteggio. All’intervallo la Virtus è avanti di misura (44-42), ma la sensazione è quella di una gara ancora apertissima.

Nella ripresa arriva lo strappo dei padroni di casa. Spinta dai 23 punti di Edwards e dalla fisicità di Niang e Diarra, la Virtus accelera e tocca il massimo vantaggio sul +17 (72-55), dando l’impressione di avere il controllo totale dell’incontro. È in quel momento, però, che emerge l’anima di Trento. La squadra di Cancellieri alza in modo impressionante l’intensità difensiva, sporca ogni possesso e inizia una rimonta costruita punto dopo punto, senza fretta ma con grande lucidità.

Jordan Bayehe diventa il simbolo della reazione trentina: domina a rimbalzo, protegge il ferro e trova canestri pesanti nei momenti chiave. Al suo fianco Khalif Battle si prende responsabilità crescenti, mentre Jogela e Jakimovski garantiscono continuità offensiva. Nel finale il copione è da thriller: Bologna prova a resistere, ma Trento non arretra di un centimetro. A un minuto dalla sirena Battle piazza la tripla del sorpasso, l’85-87 che spezza l’equilibrio e fa esplodere la panchina bianconera.

L’ultimo attacco della Virtus non produce il canestro del pareggio e può partire la festa trentina. Bayehe chiude da MVP con 17 punti e 4 rimbalzi, Battle lo affianca a quota 17 con il canestro decisivo, mentre Jogela (14) e Jakimovski (12) completano un successo corale. Alla Virtus non bastano Edwards, Alston e Niang.

Per Trento è una vittoria che pesa tantissimo: rafforza la classifica, interrompe la striscia positiva bolognese e certifica la crescita di una squadra che ha imparato a non mollare mai. Una notte da ricordare, che dice molto al campionato e ancora di più all’Aquila: questa Dolomiti Energia sa davvero volare alto.