Il cammino di Jannik Sinner al Roland Garros 2026 è ufficialmente definito. A Parigi è andato in scena il sorteggio del tabellone maschile e il numero uno del mondo può guardare con fiducia al proprio percorso nello Slam francese, torneo che rappresenta l’ultimo tassello mancante per completare il Career Grand Slam.
L’azzurro arriva sulla terra rossa parigina nel miglior momento della sua carriera sul rosso, reduce dai trionfi consecutivi nei Masters 1000 di Montecarlo, Madrid e Roma. Una striscia impressionante che lo rende inevitabilmente il grande favorito del torneo, soprattutto dopo l’assenza di Carlos Alcaraz, costretto a saltare il Roland Garros per il problema al polso destro.
Per Sinner il debutto appare decisamente abbordabile. Al primo turno sfiderà infatti il francese Clément Tabur, wild card di casa e giocatore fuori dalla top 100 mondiale. Un esordio che potrebbe permettere all’altoatesino di prendere subito ritmo senza particolari pressioni.
Anche il possibile secondo turno sembra sulla carta favorevole. Jannik troverebbe uno tra il britannico Jacob Fearnley e l’argentino Juan Manuel Cerúndolo, avversari sicuramente alla portata del leader del ranking ATP.
Le prime vere insidie potrebbero arrivare dal terzo turno. In quella zona di tabellone figurano infatti giocatori pericolosi e imprevedibili come il francese Corentin Moutet, che nella passata edizione riuscì a strappare un set proprio a Sinner, il ceco Vít Kopřiva e lo spagnolo Martín Landaluce, una delle sorprese più interessanti degli ultimi Internazionali d’Italia.
Agli ottavi il livello potrebbe alzarsi ulteriormente. Nel possibile incrocio con Sinner compaiono nomi importanti come Matteo Berrettini, Luciano Darderi e il francese Arthur Rinderknech. Berrettini rappresenterebbe naturalmente il confronto più affascinante per il tennis italiano, mentre Darderi arriva a Parigi con entusiasmo dopo la semifinale conquistata al Foro Italico.
Nei quarti di finale il percorso potrebbe complicarsi ulteriormente. I principali candidati all’incrocio con Sinner sembrano essere Ben Shelton e Alexander Bublik, ma attenzione anche a Stefanos Tsitsipas, finalista a Parigi nel 2021, e a Matteo Arnaldi.
La semifinale potrebbe invece regalare una sfida di altissimo livello contro Daniil Medvedev, apparso in netta crescita sulla terra rossa durante gli Internazionali di Roma. Nel lato di tabellone del russo figurano anche Felix Auger-Aliassime, Flavio Cobolli e l’argentino Francisco Cerúndolo.
Per la finale, invece, i possibili grandi rivali arrivano dall’altra metà del draw. Tra i nomi più pesanti spiccano Alexander Zverev, finalista nel 2024, Novak Djokovic, tre volte campione a Parigi, e Casper Ruud, specialista della terra battuta e finalista in due occasioni al Roland Garros.
Occhio però anche alle giovani stelle emergenti come João Fonseca e Rafael Jodar, due dei talenti più interessanti del circuito internazionale.
Il tabellone sembra sorridere a Sinner, ma a Parigi nulla è mai semplice. L’obiettivo è chiaro: conquistare finalmente il Roland Garros e completare una collezione Slam che lo proietterebbe definitivamente nella leggenda del tennis mondiale.
