La Roma si prepara ad affrontare il Como nella 15ª giornata di Serie A, una sfida che profuma d’Europa e che arriva in un momento delicato di una classifica cortissima. Alla vigilia del match, Gian Piero Gasperini ha presentato la gara in conferenza stampa, mostrando rispetto per l’avversario ma anche grande fiducia nel percorso intrapreso dalla sua squadra.
Il tecnico giallorosso ha subito chiarito il peso specifico dell’incontro: non decisivo, ma sicuramente rilevante. “È una partita importante perché determina i valori della classifica – ha spiegato – ma non è determinante. Ora le distanze sono minime e ogni risultato può spostare equilibri”. Parole che fotografano bene il momento della Roma e di un campionato in cui la lotta per le posizioni europee è più accesa che mai.
Grande attenzione, poi, al Como di Cesc Fabregas. Gasperini ha respinto l’etichetta di sorpresa, definendo i lariani una realtà solida, costruita con investimenti e qualità di gioco: una squadra giovane, tecnica, capace di palleggiare e proporre calcio offensivo. Un avversario, insomma, tutt’altro che semplice da affrontare.
Sul fronte formazione, arrivano indicazioni importanti. Ndicka sarà regolarmente a disposizione, mentre resta in sospeso la situazione di El Aynaoui, legata al contenzioso con la federazione marocchina e al ricorso alla FIFA. Un tema che Gasperini non ha nascosto di vivere con una certa amarezza, sottolineando le disparità di trattamento rispetto ad altri club. Su Dybala, invece, la decisione verrà presa solo dopo l’ultimo allenamento: la condizione fisica sarà determinante, perché nel calcio moderno non c’è spazio per chi non è al cento per cento.
Ampio spazio anche a un bilancio dei primi cinque mesi sulla panchina giallorossa. Gasperini ha parlato di un impatto persino superiore alle aspettative, elogiando ambiente, società e pubblico. L’obiettivo è chiaro: essere ambiziosi senza cadere nella presunzione, lavorando per crescere e consolidarsi ai livelli più alti. Giovani come Pisilli e Ferguson stanno trovando spazio, ma le gerarchie restano un punto fermo.
Roma-Como, dunque, non sarà una partita spartiacque, ma rappresenta un passaggio significativo nel cammino europeo dei giallorossi. Un test di maturità contro una squadra in salute, in una Serie A dove nulla è scontato e ogni dettaglio può fare la differenza.
