Roma, Gasperini punta la Champions: “Non me l’ha chiesta la proprietà, ma ci crediamo”

Gasperini carica la Roma prima del Pisa: tra infortuni pesanti e futuro incerto, l’obiettivo Champions resta vivo nonostante le difficoltà stagionali.

Gian Piero Gasperini, Roma

Alla vigilia della sfida contro il Pisa, Gian Piero Gasperini traccia un bilancio lucido della stagione della Roma, segnata da numerosi ostacoli ma ancora aperta a scenari importanti. Il tecnico giallorosso non nasconde le difficoltà incontrate, soprattutto sul fronte degli infortuni, che hanno condizionato il rendimento della squadra sin dalla fine del 2025.

L’elenco degli indisponibili è lungo e pesante: da Dybala a Dovbyk, passando per Ferguson, Bailey, Soulè e Angelino. Stop prolungati che hanno inciso sull’equilibrio della squadra, costretta a reinventarsi tra attacco e difesa per gran parte della stagione. “Non si è trattato di semplici acciacchi – ha spiegato Gasperini – ma di infortuni lunghi che hanno limitato la continuità del gruppo”.

Nonostante tutto, l’allenatore sottolinea la capacità della Roma di reagire anche nei momenti più complicati. A eccezione del blackout nel secondo tempo contro l’Inter, la squadra ha sempre mostrato carattere e spirito competitivo, qualità che saranno decisive nelle ultime sette giornate di campionato.

L’obiettivo è chiaro: centrare un piazzamento tra le prime quattro. “La proprietà non mi ha chiesto la Champions, è una responsabilità che mi sono preso io”, ha dichiarato Gasperini, ribadendo l’ambizione di un gruppo che vuole superare le aspettative iniziali. A inizio stagione, infatti, pochi accreditavano i giallorossi per un posto nell’élite del calcio europeo.

Contro il Pisa servirà massima concentrazione, nonostante la posizione di classifica degli avversari. Gasperini non si fida: “Hanno fatto buone prestazioni, sarà una partita difficile”. La Roma sa di avere pochi margini di errore e punta a sfruttare ogni occasione per avvicinarsi alle dirette concorrenti.

Capitolo futuro: l’allenatore resta enigmatico. Nessuna promessa, nessuna chiusura. “Ognuno può credere in ciò che vuole”, ha risposto a chi gli chiedeva del suo destino in base alla qualificazione in Champions. Un modo per tenere alta la concentrazione sul presente, senza distrazioni.

Nel frattempo, Gasperini lancia anche un messaggio sulla costruzione della rosa: meno quantità e più qualità mirata. I nomi fatti, come Malen e Wesley, indicano una direzione precisa per il futuro.

La Roma si gioca tutto nel finale di stagione: tra ambizione, emergenza e voglia di sorprendere ancora, la corsa Champions è più viva che mai.