Roma-Genoa 3-1: l’Olimpico applaude De Rossi, i giallorossi volano a -3 dall’Inter

La Roma domina il Genoa all’Olimpico: 3-1 già indirizzato nel primo tempo. Soulé, Koné e Ferguson firmano una vittoria chiave per Champions e scudetto.

Matias Soulé, Roma

La 17ª giornata di Serie A si chiude con una serata intensa e ricca di significati emotivi all’Olimpico, dove a festeggiare è soltanto la Roma. I giallorossi superano 3-1 il Genoa di Daniele De Rossi, accolto da ex con cori, striscioni e un’ovazione che va oltre il risultato finale. In campo, però, la squadra di Gasperini non fa sconti e mette la gara in cassaforte già nel primo tempo, rilanciandosi con forza nella corsa alla Champions League e tenendo vivo anche il sogno scudetto.

L’avvio è equilibrato, con il Genoa che prova a sorprendere la Roma con un pressing alto e aggressivo. Il piano dura però pochi minuti. Al 13’ arriva l’episodio che cambia l’inerzia del match: un lancio preciso taglia fuori la linea difensiva rossoblù e Soulé, freddissimo davanti a Sommariva, firma l’1-0. Il gol apre spazi e certezze, e la Roma prende il controllo totale della partita.

Al 20’ arriva il raddoppio: l’azione nasce da Ferguson, il cui tocco diventa l’assist perfetto per Manu Koné, bravo a inserirsi e a battere ancora il portiere genoano. Il Genoa accusa il colpo e al 31’ arriva il tris, complice un errore di Malinovskyi in uscita. Sommariva salva su Soulé, ma nulla può sul tap-in vincente di Ferguson, che ritrova il gol e chiude di fatto la gara prima dell’intervallo. Poco dopo, la Roma sfiora anche il poker, annullato per un fallo sul portiere che nega la doppietta a Koné. Restano invece forti le proteste del Genoa per un contatto in area tra Svilar e Østigård, giudicato non punibile.

Nella ripresa i ritmi calano. Il Genoa prova a reagire con più coraggio, ma senza creare vere occasioni da gol. De Rossi cambia volto alla squadra inserendo energie fresche, mentre la Roma gestisce con maturità e va più volte vicina al 4-0, trovando in Sommariva un ostacolo decisivo su Cristante. L’unica sbavatura giallorossa arriva all’87’, quando in mischia Ekhator trova il gol dell’orgoglio per il 3-1 finale.

Il triplice fischio regala emozioni forti, soprattutto per De Rossi, salutato in lacrime dal suo stadio. In classifica, la Roma sale a 33 punti, scavalca la Juventus e si porta al quarto posto, a soli tre punti dall’Inter capolista. Il Genoa, invece, resta fermo a 14 punti, quartultimo e con appena due lunghezze di margine sulla zona retrocessione. Una serata che certifica la solidità della Roma e conferma quanto l’Olimpico sappia ancora emozionarsi, anche quando di fronte c’è uno dei suoi figli più amati.