La Roma accelera sul mercato, ma deve fare i conti con le resistenze del Tottenham e con scelte che non possono più essere rimandate. Il nome caldo in difesa resta quello di Radu Dragusin, profilo ritenuto ideale per rinforzare il reparto arretrato, ma la trattativa con gli Spurs si conferma tutt’altro che semplice.
Il club inglese ha infatti respinto l’offerta giallorossa basata su un prestito con diritto di riscatto, pronto a diventare obbligo al raggiungimento di determinate condizioni. Da Londra la linea è chiara: Dragusin può partire solo a titolo definitivo, oppure restare per garantire a Postecoglou quattro centrali di ruolo. Una posizione rigida che non ha però spento l’interesse della Roma, decisa a continuare il pressing per il classe 2002, già protagonista in Serie A con Genoa e Juventus.
Sul difensore rumeno si è mosso anche la Fiorentina, ma l’agente Florin Manea ha di fatto chiuso a questa ipotesi con parole che sanno di endorsement per i giallorossi: “È un gladiatore e i gladiatori stanno bene a Roma”. Un messaggio forte, che conferma come la preferenza del giocatore sia orientata verso la Capitale.
Parallelamente, sono ore cruciali per Giacomo Raspadori. Il direttore sportivo Ricky Massara ha parlato apertamente di giornata decisiva, spiegando che la Roma è in attesa della risposta finale dell’attaccante. Sul tavolo c’è un contratto fino al 2030 da 3,6 milioni di euro a stagione. L’accordo con l’Atletico Madrid è già definito: prestito oneroso da 2 milioni con diritto di riscatto fissato a 18,5 milioni, più bonus legati a presenze e qualificazione in Champions League.
Se Raspadori dovesse dire no, l’alternativa porta a Robinio Vaz, talento classe 2007 del Marsiglia, valutato però non meno di 30 milioni. Sul fronte delle uscite, infine, Tommaso Baldanzi è sempre più vicino alla Fiorentina, con Niccolò Fortini che potrebbe rientrare nell’operazione. Il mercato della Roma entra nella sua fase più calda, tra trattative complesse e decisioni destinate a incidere sul futuro immediato della squadra.
