Roma-Raspadori, vertice a Trigoria: Gasperini aspetta, ma Jack prende tempo

La Roma ha l’accordo con l’Atletico Madrid, ma Raspadori non ha ancora deciso: pesano famiglia, ingaggio e il rischio di un futuro incerto.

Giacomo Raspadori, Atletico Madrid

La telenovela tra la Roma e Giacomo Raspadori si avvicina a un punto di svolta, anche se il finale resta tutt’altro che scontato. A Trigoria si è vissuto un inizio di settimana intenso, con un lungo vertice di mercato che ha visto protagonisti il direttore sportivo Massara e l’area tecnica giallorossa. L’obiettivo è chiaro: ottenere una risposta definitiva dall’attaccante, un sì o un no senza ulteriori rinvii, per evitare di restare bloccati mentre il mercato di gennaio entra nel vivo.

Dal punto di vista dei club, la Roma ha già fatto gran parte del lavoro. L’intesa con l’Atletico Madrid è stata trovata su una base complessiva di circa 20-22 milioni di euro: prestito oneroso da 2 milioni con diritto di riscatto fissato a 18,5, accompagnato da una penale che renderebbe l’operazione di fatto molto vicina a un obbligo. Una formula che soddisfa gli spagnoli e che i giallorossi considerano sostenibile per rinforzare subito l’attacco.

Il vero nodo, però, è la posizione di Raspadori. Jack è reduce da sei mesi complicati a Madrid, dove è finito rapidamente ai margini delle scelte di Simeone. La delusione per l’esperienza all’Atletico si somma a una comprensibile cautela sul futuro: il timore è quello di accettare un nuovo trasferimento senza garanzie tecniche, rischiando l’ennesimo prestito poco produttivo. A questo si aggiungono motivazioni personali importanti: la compagna si trova bene nella capitale spagnola e la figlia ha già iniziato l’asilo, elementi che rendono meno semplice una nuova partenza.

C’è poi la questione economica. Raspadori chiede un ingaggio intorno ai 3,8 milioni di euro, mentre la Roma al momento è ferma su una cifra più bassa, compensata però da bonus legati a presenze e rendimento. Un dettaglio non secondario, che contribuisce allo stallo e alimenta le riflessioni del giocatore.

Gasperini, dal canto suo, spinge per averlo subito e considera Raspadori un profilo ideale per il suo sistema di gioco, ma la concorrenza resta una variabile da non sottovalutare. La Lazio ha sondato il terreno proponendo un’operazione con Guendouzi come possibile contropartita, mentre il Napoli starebbe valutando un clamoroso ritorno per offrire a Conte un’arma in più nello sprint finale della stagione.

La Roma, intanto, non vuole farsi trovare impreparata. In caso di risposta negativa, Massara è pronto a virare su alternative già monitorate: Giovane del Verona, valutato circa 20 milioni e potenzialmente inseribile in uno scambio con Baldanzi, oppure Yuri Alberto del Corinthians. Il tempo stringe e a Trigoria cresce l’impazienza: il futuro di Raspadori è a un bivio, e la decisione finale non può più attendere.