Roma solida e cinica: 2-0 all’Udinese e ritorno in vetta, a segno Pellegrini e Celik

I giallorossi approfittano del ko del Napoli e tornano primi: Pellegrini su rigore e Celik firmano il 2-0 all’Udinese. Infortunio per Dovbyk, Svilar decisivo.

Lorenzo Pellegrini, Roma

La Roma non sbaglia il colpo e si riprende la vetta della Serie A. All’Olimpico i giallorossi superano 2-0 l’Udinese grazie ai gol di Pellegrini e Celik, sfruttando al meglio la sconfitta del Napoli a Bologna e andando alla sosta da capolista. La squadra di Gasperini, ancora in piena emergenza offensiva, mostra la sua solita solidità difensiva e porta a casa una vittoria convincente, la prima in campionato con più di un gol di scarto.

L’avvio è di marca romanista, con ritmo alto e pressing costante. Cristante sfiora il vantaggio al 25’ con una conclusione deviata che si stampa sul palo, poi è Celik a impegnare Okoye con un colpo di testa pericoloso. L’Udinese prova a farsi viva in contropiede con Atta, ma la sua conclusione termina sul fondo. Il match si sblocca al 42’: cross di Mancini, Kamara sbaglia l’intervento e colpisce il pallone con il braccio; il Var richiama Collu, che assegna il rigore trasformato con freddezza da Pellegrini. Pochi minuti prima, però, una nota dolente per la Roma: Dovbyk è costretto a uscire per un problema all’anca, sostituito da Baldanzi.

Nella ripresa la Roma amministra con intelligenza e al 61’ chiude i conti: Celik scambia con Mancini e di destro batte Okoye per il 2-0, trovando la sua prima rete in Serie A. L’Udinese reagisce con orgoglio, ma trova sulla sua strada un super Svilar, protagonista con due parate decisive su Zaniolo e Bayo. Nel finale, anche la sfortuna si accanisce sui friulani con il palo di Atta all’89’, ma il risultato non cambia.

Con questo successo, la Roma sale a 25 punti e guida la classifica davanti a Napoli e Inter. Gasperini può sorridere per la solidità difensiva – appena 5 gol subiti in 11 partite – ma resta l’allarme in attacco, aggravato dall’infortunio di Dovbyk. L’Udinese, invece, paga un primo tempo troppo timido e resta invischiata nella zona bassa della graduatoria. Per i giallorossi, però, è una vittoria pesante che rafforza fiducia, ambizioni e sogni scudetto.