Alla vigilia della sfida di Europa League contro lo Stoccarda, Gian Piero Gasperini sceglie un approccio lucido e pragmatico. Il tecnico giallorosso, intervenuto in conferenza stampa, ha fatto il punto sulle condizioni della squadra e sugli obiettivi stagionali, chiarendo come l’attenzione della Roma, in questo momento, sia fortemente orientata anche – se non soprattutto – al campionato.
“La squadra sta bene, a parte Hermoso e Dovbyk e i nuovi”, ha spiegato Gasperini, sottolineando come il calendario ravvicinato influisca inevitabilmente sulle scelte e sulle priorità. La gara europea arriva infatti a ridosso dell’importante impegno di campionato contro il Milan di Allegri, e questo porta a una gestione più attenta delle energie: “Domani è una partita ravvicinata a quella del Milan, quindi serve maggiore attenzione. In Europa stiamo facendo bene, vincendo potremmo saltare i playoff, ma ora siamo concentrati sul campionato”.
Un passaggio significativo riguarda il tema dei trofei europei, affrontato da Gasperini con grande realismo. Il tecnico ha allontanato l’idea dell’Europa League come unico obiettivo stagionale: “Non metto il punto sulla vittoria del trofeo. Vincere un trofeo in Europa per le italiane è un problema, vale per tutte, anche per la Roma. Se quello diventa l’unico metro di giudizio, si è sempre delusi”. Per Gasperini, la chiave è spostare l’obiettivo sulla crescita continua: solo quando una squadra ha piena consapevolezza della propria forza può ambire davvero a vincere.
Spazio poi alla corsa per il quarto posto in Serie A, tema centrale nella stagione giallorossa. Gasperini rivendica il percorso fatto: “Questa posizione ce la siamo conquistata. Giochiamo per dare il massimo contro squadre molto vicine, tolta l’Inter. Abbiamo un discreto vantaggio su Bologna e Atalanta, che fino alla scorsa stagione erano da Champions”. Un segnale di fiducia e di autostima crescente, frutto della continuità di risultati ottenuti nei mesi.
Infine, il tecnico ha chiarito anche la situazione legata a Bailey, rientrato in Inghilterra dopo un prestito sfortunato. Un’esperienza segnata dagli infortuni, che ha portato alla scelta di interrompere il rapporto: “Pensavamo potesse aiutarci, ma gli infortuni hanno determinato la decisione. Questo apre uno spazio: se arriveranno opportunità per migliorarci bene, altrimenti resteremo così”.
