Una Roma dominante, concreta e affamata: il 4-0 rifilato alla Fiorentina nella 35ª giornata di Serie A è molto più di una semplice vittoria. È un segnale forte al campionato e, soprattutto, alle dirette concorrenti per un posto in Champions League. La squadra di Gasperini sfrutta nel migliore dei modi i passi falsi di Milan e Juventus e si porta a quota 64 punti, a una sola lunghezza dal quarto posto e a tre dal terzo. Con tre giornate ancora da giocare, la corsa europea è più aperta che mai.
All’Olimpico non c’è praticamente partita. I giallorossi partono fortissimo e indirizzano il match già nei primi venti minuti. Al 13’ è Mancini a sbloccare il risultato con un colpo di testa su corner battuto da Pisilli. Passano appena quattro minuti e arriva il raddoppio firmato Wesley, che trova l’angolino con una conclusione precisa e potente. La Fiorentina accusa il colpo e la Roma ne approfitta: al 26’ Hermoso cala il tris sugli sviluppi di un’azione rifinita da Manu Koné, tornato titolare e subito decisivo.
La squadra di Vanoli prova a reagire a inizio ripresa, mostrando qualche spunto interessante con Parisi e Braschi, ma senza mai impensierire davvero Svilar. Il colpo definitivo arriva al 58’: Malen, tra i più attivi per tutta la gara, serve un assist perfetto per Pisilli che firma il 4-0 e chiude definitivamente i conti.
Nel finale la Roma gestisce senza affanni, risparmiando energie in vista del rush finale. Il dato più importante, però, è la classifica: dal terzo al sesto posto ci sono appena cinque punti, con Milan (67), Juventus (65), Roma (64) e Como (62) racchiuse in una manciata di lunghezze.
Per la Fiorentina, invece, una battuta d’arresto pesante nel punteggio ma non nella sostanza: ai viola basta ancora un punto per festeggiare la salvezza matematica. Tuttavia, servirà una reazione immediata per evitare complicazioni inattese.
La Roma, invece, ora ci crede davvero. E con questo stato di forma, sognare la Champions League non è più un’utopia, ma un obiettivo concreto.
