Una lezione dura, forse salutare, per la nuova Roma targata Gian Piero Gasperini. Al Bescot Stadium di Walsall i giallorossi incassano un pesantissimo 4-0 contro l’Aston Villa, evidenziando lacune in tutti i reparti e confermando che la preparazione estiva è ancora lontana dal livello ottimale. Dopo una serie di buone prestazioni senza gol subiti, arriva la prima sconfitta del precampionato e lo fa nella forma peggiore: un tracollo che lascia poco spazio agli alibi.
L’Aston Villa parte forte e approfitta della maggiore brillantezza atletica. Al 15’ Emiliano Buendia sblocca il match con una perfetta punizione che non lascia scampo a Svilar. Appena due minuti più tardi, la difesa della Roma si addormenta e Ramsey firma il 2-0, sfruttando un’imbucata che sorprende Celik. I giallorossi non riescono a reagire, anzi, continuano a soffrire le iniziative degli uomini di Unai Emery. Il terzo gol, firmato da Ollie Watkins al 40’, chiude un primo tempo da incubo.
Nella ripresa c’è spazio per una girandola di cambi. Gasperini prova a dare nuova linfa con gli ingressi di Soulé e Cherubini, e proprio l’argentino va vicino al gol colpendo l’incrocio dei pali. Emery perde Rogers per infortunio ma l’Aston Villa mantiene il controllo del gioco e, all’85’, arriva anche il poker: Malen punisce una Roma distratta in fase difensiva, siglando il definitivo 4-0.
La Roma è apparsa scarica fisicamente, vulnerabile in difesa e priva di idee in fase offensiva. Tra i pochi a salvarsi, Svilar autore di due buoni interventi, e Soulé, entrato con il piglio giusto. Ma troppo poco per una squadra che punta a tornare protagonista.
Il ko è un segnale d’allarme per Gasperini, che ha già chiesto rinforzi alla società. Sabato ci sarà il test contro l’Everton, altra squadra della galassia Friedkin, e servirà una reazione netta per cancellare le ombre lasciate dal match di Walsall. Il lavoro da fare è tanto, a partire dalla tenuta mentale e dalla compattezza difensiva. La stagione è ancora lontana, ma certe battute d’arresto non possono passare inosservate.
