Cristiano Ronaldo entra ancora una volta nella storia: con il gol segnato nella fase a eliminazione diretta è diventato il calciatore più anziano a trovare la rete in una gara a eliminazione diretta dei Mondiali, a 41 anni. Sul piano dei primati la prestazione aggiorna un capitolo già ricco nella sua carriera, ma lascia aperti i punti decisivi sul suo futuro in maglia nazionale.
Per chi non segue la vicenda dall’inizio, il Portogallo ha superato la fase a gironi e si prepara ai sedicesimi; questa rete arriva quindi nella partita ad eliminazione diretta che apre il cammino a eliminazione per la sua nazionale. La novità di oggi è che, pur segnando a 41 anni, Ronaldo non batte il record assoluto di longevità realizzativa ai Mondiali: quel primato resta di Roger Milla, che segnò a 42 anni e 133 giorni ma nella fase a gironi.
A inasprire la curiosità sul futuro del cinque volte pallone d’oro è la dichiarazione di Kátia Aveiro, che ha invitato i tifosi a prepararsi a salutare Cristiano Ronaldo dalla nazionale dopo i Mondiali 2026. Dalla sua parte, lo stesso Cristiano ha detto che deciderà il suo futuro in nazionale dopo il termine del torneo; al momento il suo palmarès internazionale recita 146 gol in 232 presenze.
La combinazione tra il nuovo record specifico nelle gare a eliminazione diretta e le parole della sorella riaccende il dibattito sul possibile addio: la scelta definitiva dell’attaccante arriverà soltanto al termine della competizione, e la sua presenza o meno nella nazionale post-Mondiali resterà il nodo centrale da sciogliere nei prossimi giorni. Intanto il gol a 41 anni amplia ancora il racconto di una carriera eccezionale, pur senza cancellare i traguardi storici fissati da altri campioni.

