Holger Rune rilancia le sue ambizioni dopo il lungo stop: il rientro è previsto per la tournée americana e dovrebbe concretizzarsi probabilmente allo US Open.
Il danese ha spiegato di essere rimasto sorpreso dal tempo concessogli per il recupero dopo la lesione al tendine d’Achille subita durante l’ATP 250 di Stoccolma 2025. L’infortunio lo ha costretto a saltare manifestazioni di peso come Amburgo, il Roland Garros e Wimbledon.
Rune non nasconde contraddizioni e convinzioni: «Senza l’infortunio non mi sarei mai fermato», ha detto, aggiungendo però che «forse avevo bisogno di questa pausa per tornare più forte». Parole che fotografano un giocatore intenzionato a trasformare la sosta forzata in un punto di svolta per la sua carriera.
Sul piano tecnico, il danese ha sottolineato come la mobilità giochi un ruolo decisivo soprattutto sull’erba, indicando in Matteo Sinner un candidato naturale al successo a Wimbledon. L’osservazione conferma l’attenzione di Rune verso gli aspetti fisici del gioco, necessari per riprendere il ritmo ai massimi livelli.
Ora l’attenzione si sposta sulla tournée americana: la partecipazione allo US Open rappresenterebbe il banco di prova più significativo per capire se la pausa ha davvero avuto l’effetto desiderato. Rimane il nodo della condizione fisica e del minutaggio necessario per ritrovare ritmo e competitività, ma dalle sue parole emerge fiducia e la volontà di trasformare l’infortunio in un rilancio.

