Il direttore generale di Giochi del Titano, Salvatore Caronia, è stato posto agli arresti domiciliari, nell’ambito di un’inchiesta per presunto riciclaggio che interessa l’operatore del casinò sammarinese. Come riportano Agipronews e PressGiochi, la Procura di Ravenna insieme al Tribunale di San Marino ha eseguito perquisizioni e sequestri presso la sede della società.
Le autorità hanno sequestrato dieci slot machine e i dispositivi informatici in uso agli indagati. L’Agenzia di Informazione Finanziaria di San Marino ha ricostruito operazioni finanziarie per circa 7,5 milioni di euro effettuate tra il 2019 e il 2026, elemento chiave dell’indagine coordinata dalla magistratura.
Il Congresso di Stato di San Marino ha espresso piena fiducia nell’operato della magistratura; intanto il consiglio di amministrazione di Giochi del Titano ha adottato misure per collaborare con le autorità durante gli accertamenti.
La vicenda apre interrogativi sul sistema di controlli nel settore dei casinò della Repubblica di San Marino, tema di diretto interesse per gli operatori italiani che operano o mantengono rapporti con la vicina Repubblica. Al momento gli sviluppi giudiziari e le verifiche tecniche sui dispositivi sequestrati saranno determinanti per chiarire il perimetro delle responsabilità e l’entità delle operazioni finanziarie al centro dell’inchiesta.
Resta ora da vedere come proseguiranno le indagini e quali conseguenze amministrative potranno seguire alle risultanze dell’attività probatoria.

