Sassuolo corsaro a Cagliari: Laurienté e Pinamonti firmano il 2-1, Esposito non basta ai sardi

Il Sassuolo espugna la Unipol Domus 2-1: decisive le reti di Laurienté e Pinamonti, inutile il gol di Esposito. Terzo ko casalingo per il Cagliari.

Nemanja Matic, Sassuolo

Nel posticipo della nona giornata di Serie A, il Sassuolo ritrova vittoria e fiducia superando il Cagliari 2-1 alla Unipol Domus. Sotto una pioggia battente, la squadra di Fabio Grosso conquista tre punti fondamentali che la portano a quota 13 in classifica, lasciando i sardi di Fabio Pisacane fermi a 9 e reduci dal terzo ko consecutivo in casa.

La gara parte con il Cagliari più intraprendente nei primi minuti, ma con il passare del tempo i neroverdi prendono il controllo del gioco. Gli isolani trovano anche il gol con Sebastiano Esposito, ma il vantaggio viene annullato per fuorigioco millimetrico. Dopo un primo tempo bloccato e privo di grandi emozioni, la ripresa si apre con un lampo di talento: al 54’ Armand Laurienté disegna una punizione perfetta che non lascia scampo a Caprile, portando avanti il Sassuolo.

Il Cagliari reagisce subito e va vicino al pareggio con una traversa colpita da Zappa, ma al 65’ arriva il raddoppio degli ospiti. Volpato, tra i migliori in campo, recupera palla e serve Pinamonti, bravo a eludere l’intervento di Prati con una finta e a trafiggere Caprile sul primo palo per lo 0-2. I rossoblù non si arrendono e accorciano le distanze al 73’: appena entrati, Gaetano e Felici confezionano l’azione del 2-1, con Esposito che torna al gol dopo 284 giorni.

Nel finale, il Cagliari prova l’assalto disperato per agguantare il pareggio, ma il Sassuolo si difende con ordine e porta a casa una vittoria preziosa, mostrando compattezza e solidità anche senza il suo leader Berardi.

Per Pisacane resta la delusione di un’altra sconfitta interna e la consapevolezza di dover ritrovare al più presto equilibrio e concretezza, soprattutto in fase difensiva. Per Grosso, invece, arriva una conferma importante: il Sassuolo ha ritrovato fiducia, spirito e un attacco finalmente incisivo, con Laurienté e Pinamonti protagonisti assoluti.