Colpo grosso del Sassuolo al Gewiss Stadium: i neroverdi di Fabio Grosso superano nettamente l’Atalanta per 3-0, trascinati da un super Berardi e da un Pinamonti sempre più decisivo. La doppietta del capitano, impreziosita da un rigore perfetto e da una ripartenza letale, e la rete dell’ex Inter certificano una prestazione di grande personalità, che permette agli emiliani di scavalcare in classifica proprio la Dea e salire a quota 16 punti. Per la squadra di Juric, invece, arriva la seconda battuta d’arresto consecutiva in campionato, un ko pesante che rimette in discussione la posizione del tecnico croato dopo i segnali incoraggianti visti in Champions League.
L’Atalanta, reduce dal successo europeo di Marsiglia, cambia tre pedine ma mostra un volto spento e prevedibile. Non bastano il possesso palla e qualche iniziativa di Lookman per impensierire un Sassuolo organizzato e cinico. Al 29’ un errore difensivo tra Hien e Ahanor apre la strada al rigore trasformato da Berardi, che spiazza Carnesecchi e firma l’1-0. Nella ripresa, quando la Dea prova a reagire con De Ketelaere e Djimsiti, arriva la doccia gelata: Berardi inventa, Pinamonti disegna un tiro a giro perfetto e fa 2-0.
La reazione dei bergamaschi è sterile, mentre il Sassuolo continua a pungere in contropiede. Al 65’ ancora Berardi chiude i conti con il 3-0, su assist di Thorstvedt, confermando la sua centralità nel progetto neroverde. Nel finale, il pubblico di Bergamo fischia e Juric finisce sul banco degli imputati: la squadra appare stanca, prevedibile e priva di idee, lontana parente di quella brillante vista in Europa.
Con questo successo, il Sassuolo rilancia le proprie ambizioni di alta classifica, mostrando solidità difensiva e qualità nelle ripartenze. L’Atalanta, invece, dovrà ritrovare equilibrio e lucidità per non compromettere la corsa europea. Ora la panchina di Juric vacilla: la sosta potrebbe diventare decisiva per il futuro dell’allenatore croato.
