Un sabato di Serie A che pesa come un macigno nella lotta salvezza, con Parma e Lecce capaci di piazzare due vittorie dal valore enorme, sia per classifica che per morale. Al Dall’Ara va in scena un Derby emiliano teso e nervoso, deciso solo nel finale: il Parma espugna Bologna 1-0 grazie al primo gol in Serie A di Christian Ordoñez, arrivato al 95’ con una conclusione dal limite che sorprende Skorupski. Un successo maturato in una partita profondamente condizionata dagli episodi arbitrali. Al 18’ Pobega lascia il Bologna in dieci per un intervento duro su Keita, ma i rossoblù resistono fino a quando Troilo, nel secondo tempo, ristabilisce la parità numerica con il secondo giallo. Quando il pareggio sembra scritto, il guizzo del classe 2004 cambia tutto: il Parma sale a 26 punti, allontanandosi dalla zona calda e confermando uno straordinario rendimento esterno, con oltre il 60% dei punti conquistati lontano dal Tardini. Per il Bologna, invece, è notte fonda: quarto ko consecutivo, crisi evidente e sogno europeo ormai svanito.
Al Via del Mare arriva un’altra vittoria chiave, questa volta per il Lecce, che supera 2-1 l’Udinese al termine di una gara intensa e ricca di errori. I salentini partono fortissimo e trovano il vantaggio dopo appena cinque minuti con Gandelman, bravo ad approfittare di una disattenzione difensiva friulana. L’Udinese reagisce e pareggia su rigore con Solet, ma nella ripresa fatica a dare continuità alla manovra. Il Lecce cresce col passare dei minuti, colpisce una traversa e trova il gol decisivo al 90’ con una splendida punizione di Lameck Banda, al terzo centro stagionale. Tre punti che portano i giallorossi a quota 21, rilanciandoli pienamente nella corsa salvezza, mentre l’Udinese resta ferma a 32, confermando i suoi problemi di continuità.
Due vittorie diverse per sviluppo, ma ugualmente pesanti: in fondo alla classifica, ogni dettaglio può fare la differenza.
