Serie A, Como travolgente a Pisa: 3-0 firmato Douvikas e Perrone, l’Europa ora è un obiettivo concreto

Il Como espugna Pisa 3-0 con Perrone e la doppietta di Douvikas: quarto posto in classifica e piena corsa Champions, nerazzurri ancora ultimi.

Marc Oliver Kempf, Como

Il Como manda un segnale fortissimo al campionato e lo fa con una vittoria pesante, netta e maturata nel momento chiave della partita. All’Arena Garibaldi finisce 3-0 contro il Pisa, un risultato che consente alla squadra lariana di salire al quarto posto in classifica dopo diciannove giornate di Serie A, alimentando in modo sempre più concreto il sogno Champions.

Per oltre un’ora la gara resta in equilibrio. Il Pisa, pur soffrendo a tratti il possesso e la qualità del Como, riesce a reggere l’urto e a rimanere compatto, affidandosi alla fisicità e alle ripartenze. Il punto di svolta arriva al 68’: Perrone raccoglie palla al limite dell’area e lascia partire un sinistro preciso e potente che non lascia scampo al portiere. È il gol che rompe l’equilibrio e cambia l’inerzia della partita.

Otto minuti più tardi il Como colpisce ancora. In contropiede, con il Pisa sbilanciato alla ricerca del pari, Rodriguez serve Douvikas che finalizza con freddezza per il 2-0. Il greco, sempre più decisivo, conferma il suo momento straordinario e il peso specifico all’interno della manovra offensiva.

Il Pisa avrebbe l’occasione per riaprire il match dagli undici metri: Leris conquista il rigore, ma Nzola calcia malissimo, con Butez che resta immobile al centro della porta e respinge. È l’episodio che spegne definitivamente le speranze nerazzurre. Nel recupero, al 96’, Douvikas torna protagonista trasformando il rigore del definitivo 3-0 e firmando la doppietta personale.

Con questo successo il Como consolida una classifica sorprendente e si conferma una delle realtà più solide della stagione. Douvikas raggiunge Nico Paz in vetta alla classifica marcatori della squadra, mentre Perrone si prende la scena con un gol pesantissimo. Situazione opposta per il Pisa di Gilardino, ancora ultimo e chiamato a una reazione immediata per tenere viva la lotta salvezza.