Serie A, la Roma batte il Parma 2-1: Hermoso e Dovbyk firmano il successo, giallorossi sempre in vetta con il Napoli

La Roma di Gasperini supera 2-1 il Parma con le reti di Hermoso e Dovbyk e resta al comando della Serie A insieme al Napoli dopo la nona giornata.

Gian Piero Gasperini, Roma

La Roma di Gian Piero Gasperini risponde al Napoli e mantiene la vetta della Serie A grazie al successo per 2-1 contro un Parma coriaceo all’Olimpico. Una vittoria importante e sofferta, arrivata grazie alle firme di Hermoso e Dovbyk, che permettono ai giallorossi di restare saldi in testa alla classifica dopo nove giornate, continuando a sognare in grande.

Nel primo tempo il match è bloccato, con i portieri protagonisti: Svilar tiene a galla i padroni di casa con due interventi decisivi su Ordonez, mentre dall’altra parte Suzuki neutralizza una conclusione velenosa di Dybala. Al 40’, la Roma trova il vantaggio con Soulé, ma la rete viene annullata dal VAR per fuorigioco attivo di Celik. Si va così al riposo sullo 0-0, con la sensazione che la gara possa sbloccarsi solo su episodio.

La ripresa si apre con un cambio tattico voluto da Gasperini, che inserisce El Aynaoui al posto di Bailey per dare più equilibrio. Al 63’ arriva il meritato vantaggio: su corner di Dybala, Hermoso anticipa tutti di testa e insacca, sfruttando un’incertezza di Suzuki e Delprato. Il Parma non si arrende e alza il baricentro, ma all’81’ la Roma trova il raddoppio con Dovbyk, abile a ribadire in rete dopo una conclusione deviata di Cristante. Gli emiliani riaprono i giochi cinque minuti dopo con Circati, autore di una bella volée su assist di Benedyczak, ma la reazione arriva troppo tardi per impensierire i capitolini.

La Roma chiude così con un successo prezioso, che consolida la leadership condivisa con il Napoli di Conte e conferma la solidità del gruppo giallorosso, sempre più calato nella mentalità di Gasperini: intensità, aggressività e concretezza. Per il Parma, invece, una buona prestazione che però non porta punti: gli uomini di Cuesta pagano caro le disattenzioni difensive, restando a metà classifica nonostante una prova di personalità.