La 19ª giornata di Serie A rischiava di trasformarsi in una nuova notte da incubo per il Napoli, che invece riesce a limitare i danni strappando un pareggio per 2-2 contro il Verona. Gli azzurri, campioni d’Italia in carica, partono nel peggiore dei modi e chiudono il primo tempo sotto di due reti, ma nella ripresa cambiano volto, alzano il ritmo e trovano una rimonta che evita una sconfitta pesantissima.
L’avvio è tutto a favore dell’Hellas di Zanetti, organizzato, aggressivo e capace di colpire con cinismo. Al 16’ Frese inventa una giocata di grande qualità, segnando con un colpo di tacco che sorprende la difesa partenopea. Il Napoli accusa il colpo e fatica a reagire, concedendo campo e fiducia agli ospiti. Al 27’ arriva anche il raddoppio: Orban si presenta dal dischetto e batte Milinkovic-Savic, portando il Verona sul 2-0 e gelando il Maradona.
Nella ripresa, però, la squadra di Conte entra in campo con un’altra intensità. Il Napoli prende stabilmente il controllo del gioco, schiaccia il Verona nella propria metà campo e inizia a creare occasioni in serie. Il gol che riapre il match arriva grazie a McTominay, bravo a inserirsi e a ridare speranza agli azzurri. Il pari sembra nell’aria e viene sfiorato più volte, ma due reti vengono annullate, aumentando nervosismo e tensione.
All’82’ arriva finalmente il 2-2: il capitano Di Lorenzo si prende la squadra sulle spalle e trova la rete del pareggio, premiando l’assalto continuo del Napoli. Nel finale gli azzurri vanno addirittura vicini alla vittoria, ma il Verona spreca l’occasione clamorosa per il colpo grosso con Giovane, che fallisce il possibile 3-2.
Il pareggio lascia sensazioni opposte: per Conte è un punto prezioso, arrivato dopo una rimonta complicata; per il Verona, invece, resta il rammarico di due punti persi dopo un primo tempo quasi perfetto. Una serata che conferma le difficoltà del Napoli in questa fase della stagione, ma anche la capacità di reagire quando tutto sembra andare storto.
