La 19ª giornata di Serie A regala emozioni forti tra l’Olimpico di Roma e quello di Torino, con due partite segnate da episodi decisivi e ribaltoni nel finale. Lazio e Fiorentina si dividono la posta in palio con un 2-2 che lascia l’amaro in bocca a entrambe, mentre l’Udinese espugna Torino con personalità e si conferma una delle squadre più solide della parte destra della classifica.
All’Olimpico romano, la Lazio parte meglio e domina il primo tempo, sbattendo però più volte contro un De Gea in versione decisiva. Le occasioni di Basic, Romagnoli e Isaksen non bastano ai biancocelesti, che chiudono la prima frazione sullo 0-0. La svolta arriva a inizio ripresa: al 52’ Cataldi finalizza una bella combinazione con Vecino e porta avanti la squadra di Sarri. La Fiorentina, però, reagisce con carattere e qualità. Al 57’ Gosens firma il pari con un sinistro preciso, confermando il suo feeling speciale contro la Lazio.
Nel finale succede di tutto. All’87’ Gudmundsson si procura e trasforma un rigore molto discusso, illudendo i viola di portare a casa tre punti pesantissimi in chiave salvezza. Nel recupero, però, la Lazio trova il pareggio: trattenuta di Comuzzo su Zaccagni e Pedro, specialista dagli undici metri, firma il 2-2 al 94’. Un gol pesante, il più tardivo subito dalla Fiorentina in Serie A contro i biancocelesti negli ultimi anni. In classifica la Lazio resta nona a quota 25 punti, mentre la Fiorentina rimane terzultima con 13 punti, ancora pienamente invischiata nella lotta salvezza.
A Torino, invece, sorride l’Udinese. Dopo un primo tempo equilibrato, la gara si sblocca al 50’ grazie a Zaniolo, bravo a sfruttare un errore di Vlasic e a segnare il suo quarto gol in trasferta. I friulani controllano il match e all’82’ trovano il raddoppio con Ekkelenkamp. Il Torino prova a riaprirla con Casadei all’87’, ma il forcing finale non basta. Finisce 2-1 per l’Udinese, che sale a 25 punti e aggancia proprio la Lazio, entrando nella top-10 e scavalcando i granata, fermi a quota 23.
Una giornata che conferma quanto il campionato sia equilibrato e imprevedibile, con classifiche ancora apertissime sia in zona Europa che nella lotta per non retrocedere.
