Serie A, stangata per Nzola: tre giornate di squalifica. Multa e stop per Gila, fermato anche Grosso

Il Giudice Sportivo punisce duramente Nzola dopo il calcione a Keita: tre turni di stop. Squalificati anche Gila, Celik, Perrone e l’allenatore Grosso.

Fabio Grosso, Sassuolo

Decisione severa da parte del Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, che interviene con fermezza dopo quanto accaduto nel finale di Pisa-Parma. Mbala Nzola, attaccante dei nerazzurri, è stato squalificato per tre giornate in seguito al calcione rifilato a Keita con il pallone distante dall’azione. Un gesto ritenuto particolarmente grave e antisportivo, tanto da giustificare una delle sospensioni più pesanti di questa stagione. Nel comunicato ufficiale viene specificato che il provvedimento è stato inflitto “per avere, al 48° del secondo tempo, colpito un calciatore avversario con un forte calcio alla gamba, con il pallone non a distanza di giuoco”.

La lista degli squalificati non si ferma però a Nzola. Tra i fermati del turno c’è anche Mario Gila della Lazio: una giornata di stop accompagnata da una multa di 10mila euro per aver rivolto un’espressione consideratagravemente irrispettosa” al direttore di gara dopo l’ammonizione ricevuta. Lo spagnolo, già punito per comportamento scorretto, dovrà quindi saltare il prossimo appuntamento di campionato. Una giornata di squalifica anche per Celik della Roma e per Perrone del Como, quest’ultimo fermato per somma di ammonizioni.

Colpisce anche il provvedimento ai danni di Fabio Grosso: l’allenatore del Sassuolo è stato squalificato per una giornata dopo essere uscito dall’area tecnica protestando contro una decisione arbitrale al 14’ della ripresa. Una decisione che si inserisce nella linea rigorosa adottata nelle ultime settimane nei confronti dei tecnici.

Entrano inoltre in diffida Frese (Verona), Diego Carlos (Como) e Thorstvedt (Sassuolo), giocatori che dovranno prestare particolare attenzione nei prossimi incontri per evitare ulteriori stop.

Non mancano infine sanzioni economiche verso diversi club. La Juventus riceve una multa da 10mila euro per il lancio di fumogeni, bottigliette e cori denigratori rivolti ai tifosi avversari, con la cifra ridotta grazie all’applicazione dell’art. 29 del CGS. Penalità anche per il Como (5mila euro) a causa del ritardo nell’inizio del secondo tempo, e per il Napoli, punito con la stessa somma per il lancio di petardi nel recinto di gioco. Multa da 3mila euro per il Verona, sempre per lancio di petardi, mentre la Lazio viene sanzionata per aver ritardato l’inizio del primo tempo di circa due minuti.

Un quadro complessivo che evidenzia la volontà dell’organo di giustizia sportiva di intervenire con decisione per mantenere ordine, rispetto e sicurezza all’interno delle competizioni, punendo sia comportamenti scorretti in campo sia le infrazioni commesse dalle società.