Serie A, Torino-Lazio 2-0: Simeone e Zapata rilanciano i granata, esordio vincente per D’Aversa

Il Torino supera 2-0 la Lazio con i gol di Simeone e Zapata. D’Aversa debutta con una vittoria pesante, biancocelesti fermi a 34 punti.

Giovanni Simeone, Torino

Il Torino ritrova sorriso e punti pesanti nella 27ª giornata di Serie A, battendo 2-0 la Lazio allo stadio Olimpico Grande Torino. Un successo che vale oro per i granata, sia per la classifica sia per il morale, e che coincide con un esordio convincente di Roberto D’Aversa sulla panchina piemontese.

L’approccio dei padroni di casa è subito aggressivo, fatto di intensità e pressione alta. La Lazio prova a gestire il possesso, ma fatica a trovare spazi contro una squadra corta e determinata. Il vantaggio arriva al 21’: Zapata calcia, la conclusione viene rimpallata e la palla si impenna in area. Simeone è il più rapido a leggere la traiettoria e con una zampata sotto misura batte Provedel per l’1-0, facendo esplodere lo stadio.

La reazione degli uomini di Sarri è timida. I biancocelesti tengono il pallone ma non riescono a rendersi davvero pericolosi, trovando davanti a sé una linea difensiva granata attenta e compatta. Il primo tempo si chiude con il Torino meritatamente avanti.

Nella ripresa la musica non cambia. Al 53’ arriva il raddoppio che indirizza definitivamente il match: cross perfetto dalla sinistra di Obrador e colpo di testa poderoso di Zapata, che schiaccia in rete e torna al gol a distanza di quasi tre mesi, dall’ultima rete segnata contro il Milan l’8 dicembre. Una liberazione per il colombiano e per tutto l’ambiente granata.

Nel finale la Lazio prova a cambiare ritmo con l’ingresso di Nuno Tavares e qualche soluzione più offensiva, ma le occasioni nitide non arrivano. Il Torino controlla con ordine e porta a casa tre punti fondamentali.

Con questa vittoria i granata salgono a quota 30, allontanandosi dalle zone più delicate della classifica. La Lazio resta invece ferma a 34 punti, frenata in un momento chiave della stagione. Per D’Aversa è una partenza ideale: organizzazione, concretezza e spirito di sacrificio. Il Torino riparte da qui, con nuove certezze e un attacco che torna a fare la differenza.