L’Inter risponde presente e continua la sua corsa in testa alla Serie A. Nella 21ª giornata di campionato, la squadra di Cristian Chivu espugna il Bluenergy Stadium superando l’Udinese per 1-0, cancellando così le scorie del match d’andata che aveva fatto discutere. Una vittoria pesante, maturata grazie a una giocata di classe assoluta del suo capitano e alla crescita costante di un giovane sempre più centrale nel progetto nerazzurro.
L’avvio è tutto dell’Inter, che prende subito il controllo del possesso e sfiora il vantaggio dopo pochi minuti con Lautaro Martinez. Il gol arriva al 20’: Pio Esposito inventa un assist di tacco illuminante, il Toro salta il difensore e con un raffinato tocco d’esterno batte Okoye, firmando una rete che vale tre punti fondamentali. È l’episodio che indirizza la gara, anche se i nerazzurri avrebbero più volte l’occasione di raddoppiare.
Dimarco è tra i più pericolosi: va vicino al 2-0 in due circostanze e si vede anche annullare un gol per posizione irregolare. A centrocampo brilla Zielinski, autentico metronomo della manovra interista, con numeri da regista puro: il polacco chiude con il 97% di passaggi completati, garantendo ordine e continuità al gioco. In difesa, Akanji si prende la rivincita su Davis dopo le difficoltà dell’andata, dominando nei duelli e adattandosi anche da mediano nel finale.
L’Udinese cresce solo negli ultimi minuti, schiacciando l’Inter nella propria metà campo con un assedio generoso ma poco lucido. Sommer resta quasi inoperoso per tutta la gara, mentre Chivu ridisegna la squadra inserendo esperienza e fisicità per proteggere il vantaggio.
Il triplice fischio certifica una vittoria di maturità: l’Inter sale a 49 punti e mantiene la vetta della classifica, tenendo a distanza le inseguitrici. Un successo che racconta di una squadra solida, cinica e capace di colpire con i suoi uomini simbolo, ma anche di valorizzare giovani come Pio Esposito, sempre più decisivo nel presente e nel futuro nerazzurro.
