La 20ª giornata di Serie A segna il ritorno alla vittoria della Lazio, che espugna il Bentegodi superando l’Hellas Verona per 1-0 e interrompendo una striscia negativa che durava da quattro partite. Un successo pesante per i biancocelesti, arrivato al termine di una gara equilibrata e decisa soltanto nel finale da un episodio, ma sufficiente per salire a quota 28 punti in classifica e superare il Bologna.
Maurizio Sarri sorprende subito inserendo dal primo minuto Kenneth Taylor, centrocampista olandese appena arrivato dall’Ajax, mentre il Verona prova a rendere la vita difficile agli ospiti con intensità e organizzazione. L’avvio è vivace: dopo pochi minuti Noslin sfiora il vantaggio, ma Bella-Kotchap è provvidenziale in chiusura. La Lazio risponde con il possesso, senza però creare grandi occasioni. Nel finale di primo tempo è invece il Verona a sfiorare il gol, con Bradaric che costringe Provedel a una parata decisiva al 41’.
La ripresa segue lo stesso copione: partita bloccata, ritmi non altissimi e poche occasioni nitide. Frese impegna ancora Provedel nei primi minuti, mentre Sarri manda in campo anche Ratkov, appena prelevato dal Salisburgo, e ritrova Rovella per dare nuova linfa alla manovra. Al 72’ è Marusic, su calcio di punizione, a testare i riflessi di Montipò. Poco dopo, al 77’, il Verona va a un passo dal vantaggio con Bernede, il cui tentativo esce di pochissimo.
Quando la gara sembra avviata verso lo 0-0, arriva l’episodio decisivo: al 79’ Cancellieri serve Lazzari sulla destra, il suo tiro viene deviato sfortunatamente da Nelsson e si infila alle spalle di Montipò. È l’1-0 che decide il match. Nel finale il Verona protesta per un contatto in area tra Provedel e Valentini, ma arbitro e VAR confermano la decisione di non concedere il rigore.
Per la Lazio è una vittoria fondamentale, che restituisce fiducia e continuità dopo un periodo complicato. Per il Verona, fermo a 13 punti, resta invece l’amaro per una prestazione generosa ma ancora una volta senza punti.
