Vincere è conoscere, ma a volte serve anche crederci fino all’ultimo secondo. Nella 27ª giornata di Serie A, il Napoli espugna il Bentegodi superando l’Hellas Verona per 2-1 grazie a una zampata di Romelu Lukaku al 96’. Un successo pesantissimo per la squadra di Antonio Conte, che sale a 53 punti e si prende momentaneamente il terzo posto in solitaria, consolidando la zona Champions.
La gara si mette subito in discesa per i partenopei: dopo appena due minuti, sugli sviluppi di un cross di Vergara, il colpo di testa di Højlund sorprende la retroguardia scaligera e vale l’1-0. Un avvio fulminante che sembra indirizzare la partita, ma il Napoli non riesce a chiudere i conti. Vergara ha l’occasione per il raddoppio, ma spreca, lasciando aperta la contesa.
Nella ripresa Conte prova a rimescolare le carte, inserendo Gutiérrez e poi forze fresche in avanti, compreso Lukaku per affiancare il danese. Il Verona, però, resta in partita e al 64’ trova il pareggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, dopo un primo intervento difensivo, Akpa Akpro è il più rapido a intervenire e firmare l’1-1 che riaccende il Bentegodi.
Il Napoli accusa il colpo ma non smette di spingere. Montipò si oppone con attenzione a Elmas, mentre il tempo scorre e il pareggio sembra ormai scritto. Nel recupero, però, arriva l’episodio che cambia tutto: da calcio d’angolo, la deviazione mancina di Lukaku beffa la difesa gialloblù e regala tre punti fondamentali agli azzurri. Per il belga è un ritorno al gol che mancava da 281 giorni, un segnale pesante in un momento chiave della stagione.
Con questa vittoria il Napoli rafforza la propria posizione in ottica Champions, mantenendo cinque lunghezze di vantaggio sul Como. Situazione sempre più critica, invece, per il Verona, fermo a 15 punti e ultimo in classifica. Nel finale di stagione, ogni dettaglio farà la differenza: e al Bentegodi, la differenza l’ha fatta la fame di chi non vuole smettere di lottare.
