L’anticipo della tredicesima giornata di Serie B tra Catanzaro e Pescara non ha tradito le attese. Al Ceravolo è andata in scena una partita ricca di episodi, decisa da sei reti, otto cartellini gialli e almeno due situazioni da moviola che hanno alimentato le proteste in campo e il dibattito nel post-gara. Al centro dell’attenzione c’era Luca Massimi, arbitro di Termoli dal passato recente turbolento: dopo aver diretto sette gare nelle prime quindici giornate di Serie A nel 2023, era stato sospeso a causa delle decisioni contestate in Frosinone-Torino del 10 dicembre di quell’anno. Rientrato gradualmente nei ranghi, è stato utilizzato soprattutto in Serie B, dove è stato designato per il match di ieri.
I precedenti di Massimi con le due squadre non presentavano particolari criticità: due gare con il Catanzaro – una vittoria e un pareggio – e quattro con il Pescara, conclusesi con un successo, una sconfitta e due pari per gli abruzzesi. A coadiuvarlo, gli assistenti Cipressa e Cavallina, Rispoli come IV uomo, Ghersini al Var e Camplone all’Avar.
Fin dai primi minuti è stata evidente l’intensità della sfida. Il primo giallo è arrivato al 19’, quando Dagasso ha fermato fallosamente Pontisso a centrocampo. Al 29’ è arrivato il primo episodio pesante: D’Alessandro aveva riportato avanti il Catanzaro su assist di Cissé, ma la rete è stata annullata per posizione irregolare. Il Pescara ha poi costruito l’azione del momentaneo 2-2 con Corazza a innescare Pittarello, bravo a finalizzare.
La ripresa ha confermato l’andamento vibrante del match. In pochi minuti sono finiti sul taccuino dei cattivi Corvo (54’) e Brighenti (59’), mentre al 74’ è toccato a Caligara per un intervento in ritardo su Iemmello. Un minuto più tardi si è acceso uno dei casi più discussi: Corazza è caduto in area dopo un contatto con Buso, ma per Massimi l’intervento era regolare e ha lasciato proseguire tra le proteste dei giocatori del Pescara.
All’80’ è arrivata un’altra ammonizione, questa volta per Frosinini. Due minuti dopo, il Catanzaro ha trovato il 3-2 con una prodezza di Buso, un destro a giro che ha ricordato le classiche conclusioni di Del Piero: il numero calabrese, nella foga dell’esultanza, si è tolto la maglia ricevendo inevitabilmente il giallo. Nel finale, il direttore di gara ha estratto altri due cartellini: Pittarello all’87’ e Antonini al 92’, quest’ultimo per un intervento in ritardo su Gravillon.
Con sei minuti di recupero concessi, la partita ha riservato ancora emozioni. Al 93’ Corazza ha firmato il definitivo 3-3, chiudendo una sfida ricca di episodi e destinata a far discutere ancora a lungo per alcune decisioni arbitrali al limite. Un match vibrante, che ha messo alla prova Massimi in una delle gare più complesse del suo percorso recente in cadetteria.
