Finisce con un pareggio la prima di Roberto Donadoni sulla panchina dello Spezia: 1-1 contro il Bari nell’anticipo della dodicesima giornata di Serie B. Un debutto ricco di emozioni e colpi di scena, con i liguri capaci di reagire dopo un avvio difficile ma penalizzati dall’espulsione di Kouda poco prima dell’intervallo.
La partita si accende subito: al 7’ i pugliesi sbloccano il risultato con Gytkjaer, bravo a colpire di testa sul corner preciso di Verreth. Lo Spezia reagisce con carattere, costruendo diverse occasioni pericolose fino al meritato pareggio al 36’: azione corale iniziata da Di Serio e rifinita da Vlahovic, che serve a Kouda l’assist per l’1-1. La gioia, però, dura poco: nel tentativo di riprendere subito il pallone al portiere Cerofolini per rilanciare il gioco, Kouda viene ammonito e, sei minuti dopo, si rende protagonista di un intervento duro che gli costa il secondo giallo e l’espulsione.
In dieci uomini per tutto il secondo tempo, lo Spezia soffre ma regge l’urto. Il Bari di Caserta prova ad approfittare della superiorità numerica, ma si espone alle ripartenze liguri: al 72’ Vlahovic impegna Cerofolini con una conclusione velenosa. Nel finale, i pugliesi aumentano la pressione e costringono gli avversari a difendersi con ordine. L’ultima grande occasione arriva al minuto 100, quando Nikolaou fallisce clamorosamente da due passi la palla del possibile 2-1.
Alla fine, 1-1 e un punto che lascia sensazioni contrastanti: lo Spezia sale a quota 8, mostrando segnali di compattezza ma anche la solita fragilità nei momenti chiave; il Bari si porta a 13 punti, ma spreca l’occasione per rilanciarsi pienamente nella corsa playoff. Per Donadoni, un debutto incoraggiante per atteggiamento e spirito, ma che conferma quanto lavoro resti ancora da fare per rilanciare la squadra.
