Shang Juncheng ha ricevuto una wild card per l’ATP 500 di Pechino e al primo turno se la vedrà con Sebastián Báez. È il via ufficiale del suo rientro agonistico dopo l’operazione al piede che lo ha costretto a saltare gran parte della stagione 2025.
Il bilancio della stagione parlava chiaro: soltanto 14 partite ATP giocate e, a causa dei problemi fisici, una classifica precipitata oltre la top 200. Questi numeri rendono ancora più significativa la wild card assegnata dal torneo cinese, che offre a Shang l’opportunità di confrontarsi subito con avversari di alto livello e misurare lo stato di forma dopo l’intervento.
La vicenda personale si intreccia con un fatto sportivo già scritto: Shang è il secondo tennista cinese della storia a sollevare un titolo ATP in singolare, successo ottenuto a Chengdu 2024 in finale contro Lorenzo Musetti. Quel traguardo resta un riferimento importante nel suo percorso e spiega perché il suo ritorno susciti interesse e aspettative, anche tra il pubblico e gli addetti ai lavori presenti a Pechino.
La sfida con Báez rappresenta il primo banco di prova concreto. Da un lato c’è la necessità di ritrovare ritmo e sicurezza dopo il lungo stop, dall’altro la curiosità di vedere se il recente passato vincente può tradursi in una ripartenza immediata. La risposta arriverà in campo, ma intanto il torneo guadagna una storia di rientro che aggiunge fascino al tabellone.
Resta da capire quanto il piede risponderà alla pressione di match ad alto livello e quanto spazio avrà Shang per ritrovare la continuità perduta: sono queste le incognite principali che seguiranno nelle prossime ore a Pechino.

