Jannik Sinner completa un girone perfetto alle ATP Finals e lo fa con un’altra prova di solidità assoluta. L’azzurro supera Ben Shelton in due set, 6-3 7-6, conquistando la terza vittoria consecutiva nel raggruppamento e qualificandosi in semifinale da primo della classe. Un successo importante non solo per la continuità mostrata durante il torneo, ma anche per il peso statistico: con questo risultato, Sinner raggiunge infatti le 29 vittorie consecutive sul cemento indoor, eguagliando la serie registrata da Roger Federer tra il 2010 e il 2012, la quinta più lunga dell’Era Open.
Il match si apre con un Sinner già in pieno controllo. L’azzurro aggredisce la risposta, costringe subito Shelton a forzare e piazza il primo break della partita. Pur con una percentuale di prime in campo del 67%, sufficiente per comandare gli scambi e mantenere alta la qualità del servizio, Sinner difende il vantaggio con lucidità. Shelton prova a reagire con turni di battuta più ordinati, ma la differenza nella gestione degli scambi prolungati è evidente: Sinner sale 4-2 con un dritto in contropiede seguito da una chiusura di puro istinto a rete, colpi che fotografano la sua sicurezza nei momenti chiave. L’allungo decisivo arriva con un secondo break sul 5-3, che chiude il primo set e indirizza il confronto.
Nella seconda frazione il match si fa più equilibrato, complici percentuali al servizio altissime da entrambe le parti, con prime sopra il 70%. Shelton trova un ace a 231 km/h che gli dà fiducia, ma ogni volta che prova a spingere, Sinner risponde con la calma dei grandi: stop volley, discese a rete e gestione chirurgica dei colpi di dritto. L’americano salva un match point sul 4-5 con coraggio e un attacco a rete perfetto, forzando il tie-break. È però qui che emerge ancora una volta il livello superiore dell’azzurro: due servizi vincenti per partire, poi una serie di colpi profondi che gli consentono di scappare fino al 7-3 finale.
Con questo successo, Sinner conclude la fase a gironi senza aver mai ceduto un set, confermando la sua crescita costante e la capacità di mantenere un livello altissimo in ogni situazione. Oggi lo attende Alex De Minaur, avversario agile e determinato, che Sinner ha spesso saputo imbrigliare grazie al suo ritmo e alla sua precisione da fondocampo. La semifinale promette spettacolo, ma l’azzurro ci arriva con la consapevolezza di chi sta attraversando uno dei momenti più brillanti della propria carriera.
